Una lista di 22mila presunti jihadisti dell’Isis, originari di 51 Paesi, è stata consegnata a Sky News da un sedicente “pentito” dell’organizzazione indicato col nome di facciata di Abu Ahmed. Nomi e dati, dagli indirizzi ai legami personali a numeri di telefoni tuttora arrivi, sono custoditi in una chiavetta Usb che è stata recapitata all’emittente britannica. I file sarebbero stati trafugati da un ex miliziano anti-Assad del cosiddetto Esercito siriano libero passato poi nelle file del Califfato e infine “deluso” anche dall’Isis. Uno dei file si intitola Martiri: potrebbe essere un elenco aggiornato di terroristi suicidi e candidati kamikaze dell’Isis.

Nella lista di 122 aspiranti suicidi dell’Isis, trapelata insieme ad altri documenti dello Stato Islamico, ci sono anche due jihadisti che avrebbero vissuto in Italia. Al numero 47 figura infatti Rawaha al Itali, cioè ‘l’italianò,”che ha due carte di identità una italiana e una marocchina” e al numero 7 Abu Ishaq al Tunisi, “che ha visitato per quattro anni vari paesi europei tra cui l’Italia.

Sky News ritiene che molti dei nomi contenuti nella chiavetta siano già noti. Tra gli altri ci sono Abdel Bary, un rapper 26enne di Londra che si è unito all’Isis nel 2013 dopo essere stato in Libia, Egitto e Turchia, e Junaid Hussain, 21enne hacker di Birmingham, che guidava il servizio informazioni e reclutamento dello Stato islamico in Siria. Lui e la moglie Sally Jones, una ex punk del Kent che aveva scelto la via della jihad e si era trasferita in Medio Oriente, avevano pianificato attacchi terroristici nel Regno Unito. Un altro è Reyaad Khan di Cardiff, ucciso nel corso di un attacco mirato della Raf nell’agosto 2015. Alcuni dei numeri telefonici nelle liste sono ancora attivi e potrebbero essere utilizzati dagli stessi jihadisti.