In Gran Bretagna i top manager che con comportamenti scorretti causano il fallimento delle imprese e degli istituti di credito che dirigono, rischiano fino a sette anni di carcere e multe “senza limite”, che potranno intaccare bonus e stipendi. Sono entrate in vigore il 7 marzo le nuove norme fortemente volute dal Cancelliere dello Scacchiere, il ministro delle Finanze britannico George Osborne, secondo il quale il nuovo ordinamento mostra come “il governo abbia appreso la lezione del passato”. I top manager di istituti di credito, società di finanziamento e banche di investimento pagheranno molto cari gli errori di cattiva condotta, i casi di negligenza che provocano perdite, la gestione errata del rischio e altri comportamenti che colpiscono l’impresa e i suoi clienti. “È giusto – ha dichiarato il ministro – che un senior manager vada in prigione se le sue azioni hanno causato il fallimento”.