La seconda vita sportiva di Alessia Ameri comincia domenica pomeriggio alle 18. Se scenderà in campo in Pesaro-Olbia, match valido per la 21esima giornata di campionato, farà il suo esordio in Serie A2 di volley. Femminile. Dopo aver giocato per anni nella Serie B maschile, da Asti a Potenza, da Foggia a Gela. Allora si chiamava Alessio, adesso è pronta a diventare la prima transessuale della pallavolo professionistica italiana. Battendo tabù, burocrazia e pregiudizi.

Da tempo lo sport ha aperto le sue porte ai transgender. Dalle Olimpiadi di Atene 2004 gli atleti possono gareggiare nel genere sessuale di arrivo, dopo essersi sottoposti ad operazione. Adesso il Cio ha deciso di fare un ulteriore passo avanti, vincolando l’accesso al semplice rispetto di alcuni parametri ormonali, senza neppure richiedere l’intervento chirurgico. Il caso di Alessia è più semplice: 31 anni da compiere, una laurea in economia aziendale e una passione forte per il volley, oggi per lo Stato italiano è a tutti gli effetti una donna. Orgogliosa della propria nuova identità sessuale, la Ameri lavora anche da fotomodella, ricercata dai fotografi e famosa sui social. Adesso potrà anche riprendere la sua carriera da dove l’aveva lasciata: è stata ingaggiata dall’Hermaea Entu Olbia, squadra di Serie A2, che aveva bisogno di un rinforzo in difesa.

Tra la nuova e la vecchia vita è cambiato quasi tutto, tranne il ruolo: quello di libero, che ha anche contribuito ad attutire le inevitabili polemiche che avrebbero suscitato il tesseramento di un ex professionista maschile nel campionato femminile; nel fondamentale della ricezione la differenza di potenza fisica conta di meno. Non è una preoccupazione di Alessia, comunque, che vuole solo tornare a giocare come ha sempre fatto, dopo essersi già allenata in passato la Pharma Volley Giuliani e la Triggiano Bari, senza però arrivare al debutto. E neppure della sua nuova squadra, come spiega il presidente dell’Olbia, Gianni Sarti: “È una scelta coraggiosa ma vogliamo parlare dell’aspetto sportivo, non c’è ragione di violare la privacy delle persone. Abbiamo visto la ragazza all’opera, è allenata e ha ottime qualità in difesa. Confidiamo di aver sistemato la squadra dopo i problemi avuti in quel settore”. Anche per le sue difficoltà difensive, infatti, l’Olbia viene da quattro sconfitte consecutive, ed è uscita dalla zona playoff dopo un buon inizio di stagione.

Una scelta meramente tecnica, dunque, un acquisto nel mercato di riparazione come ce ne sono tanti. Eppure una pietra miliare per lo sport italiano: non era mai successo che una pallavolista transgender arrivasse a giocare tra i professionisti. Anche se non si tratta del primo caso in assoluto: basti pensare alla partecipazione agli Europei di taekwondo del 2011 di Laura Martone. Adesso la storia di Alessia Ameri, in uno sport di grande tradizione nazionale come il volley (il primo femminile per tesserati in Italia) può contribuire a superare gli ultimi pregiudizi, come già sta avvenendo in tutto il mondo su precisa volontà del Comitato olimpico internazionale. L’appuntamento è al PalaCampanara di Pesaro, alle ore 18. Una partita di campionato come tante può diventare storica.

Twitter: @lVendemiale

(immagine tratta da Facebook)