“Negli ultimi due anni c’è stata una crescita, ma non come la racconta Renzi”. E’ l’analisi di Andrea Scanzi, giornalista de il Fatto Quotidiano, ospite a “Otto e mezzo” (La7) insieme al direttore de Il Foglio Claudio Cerasa. “Ci sono degli aspetti che trovo profondamente negativi nell’operato del governo Renzi”, dice Scanzi che spiega: “Dalla riforma costituzionale, alla legge elettorale fino all’atteggiamento dispotico che ha nei confronti dell’informazione. La lista sarebbe lunga. C’è stata una crescita, ma non straordinaria come la racconta Renzi“. In controtendenza l’analisi di Cerasa: “Finora Renzi ha fatto abbastanza bene, ha fatto moltissime cose e ha rotto moltissimi tabù della sinistra. Per Renzi avere un nemico come Grillo è perfetto, perché riesce a catalizzare intorno a sé il partito della nazione. E nei prossimi due anni ha la strada spianata”. “Non mi stupisce che Cerasa o Giuliano Ferrara siano contenti di questo atteggiamento visto che fino al giorno prima erano fiduciosi in Berlusconi”, replica Scanzi. “Una delle anomalie della democrazia italiana – sottolinea il giornalista del Fatto – è che abbiamo un leader di centrosinistra che fa più o meno le stesse cose di un leader del centrodestra. Però mi chiedo: quegli elettori che nel 2013 avevano votato Bersani dove sono? Accettano serenamente questo matrimonio ufficiale tra Renzi e Verdini? Tutto questo è abbastanza deludente”. Pronta la replica di Cerasa: “Renzi ha sottratto alcuni grandi temi alla destra quindi deve necessariamente aprire i suoi recinti a Verdini“. “Ma siamo veramente convinti che dopo vent’anni di Berlusconi – ribatte Scanzi – gli elettori di sinistra siano contenti di vincere perché il loro leader fa le stesse cose di Berlusconi ma ha una maglia con scritto Partito Democratico? Non la trovo una grande vittoria della democrazia”