Effetto Oscar anche in Italia. Non c’è solo il traino Leonardo DiCaprio per rivitalizzare il già discreto successo al botteghino di The Revenant. Nelle sale italiane dopo 72 ore dalla premiazione di Los Angeles ritornano al cinema Il Figlio di Saul e Mad Max: Fury Road; mentre Il Caso Spotlight e perfino The Hateful Eight aumentano le copie o allungano ancora di qualche settimana la permanenza in prima visione. La notte degli Oscar è per antonomasia una vetrina preziosissima per ogni cineasta che abbia portato a casa almeno una statuetta. Così tra i vincitori c’è chi brinda e rilancia il proprio titolo senza mezzi termini.

Parliamo intanto de Il Caso Spotlight che ha vinto gli Oscar come miglior film e miglior sceneggiatura originale. Uscito giovedì 18 febbraio in Italia, ha incassato in quindici giorni un milione e seicentomila euro con poco più di 210 sale a ospitarlo. Un ruolino di marcia non malvagio per il film che racconta dell’inchiesta dei giornalisti del Boston Globe, interpretati tra gli altri da Mark Ruffalo, Michael Keaton e Rachel McAdams, sull’omertosa copertura della chiesa cattolica statunitense rispetto alle decine di casi di preti pedofili che tra gli anni settanta e novanta hanno letteralmente invaso i registri dell’anagrafe parrocchiale americana.

Il caso Spotlight ha vinto l’Oscar come miglior film e anche per la sceneggiatura originale

Uno scandalo inaudito, confermato da testimonianze e documenti d’ogni genere, e che nonostante l’accorato appello del produttore Michael Sugar dopo aver ritirato l’Oscar domenica notte (“Papa Francesco è il momento di proteggere i bambini e restaurare la fede”) non ha ancora ricevuto la dovuta attenzione dalle alte gerarchie del Vaticano. Per chi non avesse ancora visto il film dal 3 marzo le copie de Il Caso Spotlight in Italia da 217 diventano oltre 300 grazie al distributore Bim.

Alla pari del successo di un film apertamente e sfacciatamente “politico” come Spotlight, c’è quel The Revenant, film altrettanto politico, più sul versante socio-ecologico, tutto proteso in difesa dei nativi americani e dell’ambiente, che ha portato a casa Oscar pesanti come miglior attore (Leonardo DiCaprio), regista (Alejandro Gonzalez Iñarritu) e fotografia (Emmanuel Lubezki). Dalla 20th Century Fox Italia confermano al FQMagazine che dal 3 marzo il film, in visione oggi soltanto in 49 sale italiane, vedrà aumentate le sue copie. The Revenant è uscito il 16 gennaio 2016 e solo in Italia ha incassato 13 milioni e  375mile euro (negli Usa 170 milioni di dollari ndr). Grazie all’Oscar come miglior colonna sonora ad Ennio Morricone, notizia seguita in Italia al pari della vittoria del “lolito” Leo, anche The Hateful Eight mantiene le sue 70 copie e rimane in diverse sale in cui viene proiettato almeno fino al 13 marzo.

Revenant ha portato Leonardo DiCaprio alla sua prima statuetta. Iñarritu per la seconda volta miglior regista

Good news anche per Mad Max: Fury Road. L’ultima roboante e straordinaria fatica dell’australiano George Miller che per la prima metà della notte degli Oscar sembrava macinare statuette in modo inarrestabile tra le categorie più tecniche, per poi fermarsi di fronte ai premi più importanti, tornerà eccezionalmente in alcune sale. Come confermato al FQMagazine dalla Warner Bros Italia il film che in Italia era uscito in pieno giugno 2015 ricavando quasi 3 milioni di euro (un successone per il periodo d’uscita) sarà di nuovo in sala nel weekend dal 3 al 6 marzo all’Arcadia di Melzo, alla multisala Santeramo in colle (Bari), al Candiani di Mestre; e tra lunedì 7 marzo e mercoledì 9 al Cittafiera di Torreano (Udine), al Modena di Trento, all’Ariston di Treviglio (Bergamo) e all’Oz di Brescia. Felici e non poco sono i produttori dell’Oscar come miglior film straniero 2016. Quell’assoluto capolavoro de Il Figlio di Saul, diretto dall’ungherese Laszlo Nemes, distribuito in Italia da Teodora, che dopo essere uscito a metà gennaio in sole 42 copie, arrivate poi fino a 58 (64.363 presenze per 375mila euro d’incassi), riesce nel prossimo weekend in circa 40 sale d’essai, circuito UCI e The Space. In questo inizio anno in cui all’apparenza gli italiani sembrano essere tornati a preferire il cinema, gli Oscar danno un ulteriore spinta. C’è davvero di che festeggiare.