La quarta stagione di House of Cards verrà rilasciata da Netflix il 4 marzo – mentre in Italia sarà trasmessa da Sky Atlantic a mezzanotte della notte tra il 4 e il 5 marzo, e poi ogni mercoledì alle 21.10 a partire dal 9 marzo – e mai come quest’anno politica e finzione si intrecceranno, visto che oltre alle primarie per le (vere) elezioni Usa 2016, ci sarà anche la corsa di Frank Underwood alle primarie del partito democratico per diventare il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

Interessante notare come anche Netflix, favorita dall’incrocio tra finzione realtà, ci ‘marci’: la prima clip di House of Cards è stata infatti trasmessa durante uno dei dibattiti, quello di novembre, dei veri candidati repubblicani alla Casa Bianca.

Se per le (vere) presidenziali degli Stati Uniti i favoriti sono Hillary Clinton e Donald Trump (con Bernie Sanders a fare da terzo ‘incomodo’), il personaggio di Kevin Spacey dovrà affrontare svariati problemi in House of Cards 4. Nel corso della terza stagione, grazie ad intrighi e complotti, Frank Underwood è sì diventato presidente degli Stati Uniti, ma il suo mandato non è stato esente da problemi: oltre all’economia stagnante e le critiche del partito, il nostro, come emerso nel season finale dell’anno scorso, dovrà anche fare i conti con il ‘divorzio’ dalla moglie Claire (Robin Wright).

Non è chiaro se i due protagonisti continueranno a duellare arrivando addirittura a sfidarsi per la presidenza: i trailer lasciano intendere che tutto è possibile, e che anche la (ex) First Lady potrebbe correre è in apparenza confermato in uno degli ultimi spot diffusi, dove i due vengono mostrati come (più che mai) antagonisti. Se in passato in nome della politica i due avevano nascosto i loro contrasti e si erano mostrati sempre uniti, nel finale della clip promozionale di House of Cards 4, Claire dice a Frank di aver già visto cosa li aspetta nel futuro, al che Underwood ribatte “Avevamo un futuro, finché non hai cominciato a distruggerlo”.

A tal proposito Beau Willimon, creatore di House of Cards che lascerà alla fine della quarta stagione (la quinta, già confermata, sarà sceneggiata da Melissa James Gibson e Frank Pugliese, già nello staff autoriale della serie), aveva dichiarato che l’allontanamento tra Frank e Claire sarebbe stato al centro della quarta stagione, anche se non necessariamente le reazioni dei fan alla storyline avrebbero influito sulle decisioni per il futuro. “La domanda è – spiegava Willimon – cosa succederà adesso? Frank e Claire torneranno insieme o non lo faranno? E cosa succede quando non lavorano insieme?”

Se dunque l’intenzione del creatore e showrunner per House of Cards 4 (in cui troveremo, in ruoli al momento sconosciuti, Joel Kinnaman, Neve Campbell e Colm Feore) è quella di concentrarsi sulla coppia e i suoi problemi, piuttosto che sul viaggio politico del protagonista, è certo che Frank Underwood correrà per la presidenza.

In una delle clip promozionali, intitolata “The Leader We Deserve“, il nostro si rivolge agli Stati Uniti spiegando ai cittadini perché dovrebbe essere rieletto e perché l’America si merita lui: mentre Underwood parla, le immagini sono quelle dei flashback sulle azioni passate, incluso tra l’altro l’omicidio della giornalista Zoe Barnes interpretata da Kate Mara e quello di Peter Russo (Corey Stoll). Roba che Donald Trump – che per la cronaca è il personaggio cui Spacey pensa quando parla direttamente alla telecamera, come ha confessato l’attore intervistato al The Late Show di Stephen Colbert – è un chierichetto.