Lo studio per i bambini gravemente malati o sottoposti a cure è garantito dalla ‘Scuola in ospedale‘: un servizio pubblico garantito a tutti gli alunni  malati e temporaneamente costretti a sospendere la frequenza nella loro classe. Il diritto allo studio – oltre che dovere – è così assicurato (per chi vuole  senza nessuna costrizione) grazie al lavoro svolto da un universo di docenti che fanno riferimento alla Direzione generale per lo Studente del Miur. Ilfattoquotidiano.it racconta questa particolare scuola all’interno dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ma in tutta Italia sono 546 gli insegnanti che nell’anno scolastico 2014/2015 hanno seguito 64mila studenti. Per il professor Antonio Antinori questa è la “scuola della resilienza“: al registro di classe viene anteposto quello dello studente con i suoi cicli di terapia ai quali vengono adeguate le lezioni impartite nelle camere, in piedi accanto alle flebo, senza vincoli di orari scanditi dalle campanelle perché in quei reparti e nel day hospital oncopediatrico i campanelli richiamano l’intervento di infermieri e medici. “Lo storico delle nostre esperienze dimostra come una volta terminato il periodo lontano dalla propria scuola gli studenti superano gli esami – racconta Antinori – e proseguono i loro percorsi scolastici. Tornando – conclude – a quella normalità inevitabilmente persa durante il periodo della malattia” (guarda il video integrale)  riprese di Elisabetta Reguitti, montaggio di Samuele Orini