L’utero in affitto? E’ un delitto. E chi lo pratica è una persona che sfrutta la donna, è un barbaro, è un violentatore di donne e della dignità umana. Vendola? Mi auguro che non si sia macchiato di questo delitto e di questo crimine. Se lo ha fatto, commette un atto contro l’umanità e contro le donne. Ci penseranno i magistrati”. Così il senatore Ncd, Roberto Formigoni, si esprime sulla pratica dell’utero in affitto, nel corso di un’intervista rilasciata lo scorso 24 febbraio a La Zanzara (Radio24). In quella giornata, segnata dal voto di fiducia al ddl Cirinnà, era trapelata la notizia che l’ex presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il suo compagno erano ricorsi all’utero in affitto per la nascita del loro figlio, Tobia, venuto alla luce il 27 febbraio in una clinica americana. “Io so solo che l’utero in affitto è qualcosa che scandalizza l’umanità” – rincara Formigoni – “ci sentiamo violentati nella nostra umanità a pensare di sottoporre una donna a queste pratiche. Vendola, Cristiano Ronaldo e altri risponderanno alla loro coscienza. Vendola dovrà rispondere anche di questa violazione della legge ai magistrati”. A Giuseppe Cruciani che gli fa notare che il senatore Pd Sergio Lo Giudice, padre di un bimbo di due anni grazie alla maternità surrogata, non è stato giudicato da alcun tribunale, il parlamentare ribatte: “La giustizia italiana, si sa, ha tanti buchi. Per il figlio del senatore Lo Giudice andrebbe trovata la soluzione migliore: non conosco il bambino e non sono un giudice minorile. Dico solo che quel povero bambino sta vivendo in una condizione certamente non ideale, perché è stato tolto alla mamma. Questo lo capiscono tutti”. Formigoni commenta anche la nuova legge sulle unioni civili: “Noi del Ncd abbiamo raggiunto un punto fondamentale: l’eliminazione della stepchild adoption e il divieto di adozione per le coppie gay. Sono entrambi fuori legge e quindi l’utero in affitto è due volte fuori legge. E’ un tema inviso all’80% degli italiani, quindi siamo riusciti a tornare nella normalità”. E accusa il governo: “Il Pd ha scelto di rompere il patto di maggioranza che ha con noi e ha cercato un rapporto incestuoso col M5S, poi è stato respinto con perdite. A Renzi non è bastata la figuraccia che il suo partito ha fatto con l’incontro tra Bersani e il M5S”