La non violenza come stile di vita, in tutti i sensi. Il trend delle scelte consapevoli e responsabili lascia finalmente il ristretto ambito della cucina, dove l’alimentazione vegana e vegetariana ha ormai un seguito più che consolidato, e raggiunge i salotti buoni della moda, inventando un prèt-a-porter sempre più glam eppure sempre più alla portata di tutti. Fibra di ortica, seta di soia e tessuti e materiali 100% vegetali, totalmente cruelty-free, sono al centro di Ethical-code, un progetto innovativo che si pone l’obiettivo di ricongiungere etica ed estetica. Ispirato dal sogno di Stefania Depeppe, Ethical-Code è una sfida, un’ambiziosa scommessa che vuol suggerire, da un insolito punto di vista, una riflessione sul tema del rispetto per la vita e per il pianeta. Su questo ideale di non-violenza applicato allo stile nasce l’evento che l’ideatrice e curatrice del sito ha pensato per Milano, proprio nel giorno in cui in città termina la settimana della moda.

Un spettacolo di stile il cui motto è #ingoodwetrust, “crediamo nella bontà” è quello che si terrà lunedì 29 a Milano, in una location fashion e volutamente iper moderna come [LA], la Gelateria della Musica di via Paolo Lomazzo. L’ambiente metropolitano della cornice creerà il giusto contrasto con le collezioni dei tre stilisti etici emergenti che presenteranno con le loro creazioni tre diverse idee di donna consapevole ed empatica: grintosa e contemporanea quella di Ugo Masini; romantica e sensibile la protagonista delle passerelle di Tiziano
Guardini e femminile e fiabesca quella vestita da Francesco Romualdo Mr.Ciaccia. Totalmente responsabili e biologici, naturalmente, anche gli accessori e il make up indossati dalle modelle.

Ospite dell’evento sarà il progetto Saman, e-shop no profit che restituisce dignità, anche professionale ed economica, alle numerose donne vittime di violenza familiare. Shop Saman è un concept store che sulla meraviglia vuole costruire il futuro delle donne violate e maltrattate: un progetto che ha permesso, grazie alle vendite, di mantenere e ampliare a Milano un’iniziativa a sostegno dell’accoglienza delle donne vittime di violenza, sia italiane che straniere, cui viene offerta ospitalità temporanea. Un sostegno concreto alla diffusione della “cultura della nonviolenza” nelle relazioni tra i sessi ed in particolare nelle relazioni affettive, di coppia e familiari: accogliendo le donne e i loro figli, Saman dimostra che tutelando i bambini di oggi si potrà cambiare il mondo di domani.