L’allarme “fermi tutti” è scattato sul presto, o sul tardi, a seconda delle abitudini. È l’una di notte di ieri, villa di Arcore, Francesca Pascale viene informata dell’articolo del Fatto dedicato a lei, Silvio Berlusconi e Lavinia Palombini, la 21enne romana per la quale, da questa estate in Sardegna, l’ex Cavaliere dimostra attenzioni e simpatia. Dolore. Scene di ira. Pare ne abbia subito le conseguenze anche un quadro prezioso, danneggiato in maniera importante, oltre ai padiglioni auricolari dei presenti, sollecitati dal tono di voce della trentenne. Non basta, ovviamente. La richiesta è stata perentoria: “Adesso (rivolta a Berlusconi) organizzi un’intervista e smentisci tutto, tutto!!! Altrimenti non mi controllo”.

No, la risposta dell’ex premier, non ci penso proprio, almeno per ora. Altre urla, altre accuse. Però, come accade da anni nelle situazioni più complesse, a intervenire è Niccolò Ghedini, parlamentare assenteista quanto avvocato presenzialista, il quale decide la strategia da tenere in tre punti. Primo: cercare un contatto con i giovani Zappacosta, Andrea e Luca, ex colleghi della Palombini in Azzurra libertà, per capire come arginare la vicenda, smussarla, magari smentirla.

Addirittura c’è chi sostiene di aver incontrato il legale alle otto del mattino nel quartiere Parioli di Roma, vicino alla loro abitazione, in cerca dei due. Secondo: proteggere la ragazza, lo ha chiesto B.; proteggerla sì dal clamore generale, ma soprattutto dalle ire della Pascale. Infine annunciare querela: “A proposito di notizie di stampa riguardanti asseriti rapporti fra la signora Lavinia Palombini e il presidente Berlusconi, si tratta di fatti totalmente inventati, privi di ogni fondamento e palesemente diffamatori”.

Quindi, aggiunge, “si provvederà a esperire quanto prima ogni più opportuna azione legale anche nei confronti di coloro che dovessero riprendere tali inveritiere affermazioni”. Insomma, più querele per tutti. Ma non è finita. Anche i legali della ragazza annunciano provvedimenti: “Quanto si legge in queste ore in merito alla presunta storia tra la signora Lavinia Palombini e il presidente Silvio Berlusconi è completamente falso. Nei prossimi giorni intraprenderemo tutte le opportune azioni a tutela dei diritti e degli interessi della nostra assistita”. Peccato che nessuno ha parlato di “storia”.

Gli Zappacosta sono stati assediati tutto il giorno: “Non ne possiamo più, ci ha chiamato chiunque, non solo giornalisti, ma siamo impegnati in campagna elettorale e ci interessa parlare solo di politica”. La famiglia Berlusconi si è ulteriormente spaccata, con la figlia Barbara in prima linea, poco amica della Pascale, e sempre più in ansia per le sorti del padre, isolato dentro Arcore.

E poi la politica, sfondo grigio di un’esistenza, dove gli incontri di questo periodo sono costellati d’imbarazzo, di silenzi, di frasi nascoste in pensieri differenti. Mancano pure le barzellette, chi lo va a trovare esce più cupo di quando varca il cancello. E da oggi vedrà sulle pareti un quadro in meno, prima vittima sacrificale di un’amicizia che non s’ha da fare.

da Il Fatto Quotidiano del 27 febbraio 2016