Magnifica conquista, quella del ministro Alfano. Praticamente se stai in un matrimonio etero non puoi scopare con altri se non col coniuge, se stai in una formazione sociale specifica puoi farlo con chi ti pare. E’ bello quando un governo si interessa così tanto a quel che avviene dentro le tue mutande. Ci aspettiamo ora indagini porta a porta per accertare l’orientamento sessuale di ciascuno. Il sesso regolato dalle istituzioni è un gran segnale di democrazia. Sì sì. E se per il matrimonio etero siamo ancora alla giustificazione del delitto d’onore, l’unione omosessuale si sgrava di questo peso medioevale e Alfano, questa cosa, la spaccia come un successo dei conservatori.

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Chissà cosa mai si potrà rivoluzionare nei legami contrattualizzati quando si parlerà di poliamore, due mariti e una moglie, due mogli e un marito. Sono curiosa di sapere come il codice civile sarà orientato a stabilire i turni per il sesso. Lo chiedo a lei, ministro Alfano: potranno farlo tutti assieme o serve per forza essere solo in due? E per le famiglie poliamorose, dove evidentemente, non ci sarà bisogno, per lo più, di vedersi scatenare l’ira divina contro per via di una Gestazione per Altri, quando faranno figli, tutti assieme, senza sapere chi è figlio di chi, per loro libera scelta, il governo cosa desidererà fare? Troverà un modo per impedire anche quella possibile e collettiva genitorialità o a quel punto si rassegnerà sapendo che contro-natura è solo il divieto a freno delle scelte d’amore?

E poi, quel che va detto, è che alla fine l’unica cosa che a tutti interessava eliminare, grazie ad Alfano, ai verdiniani, ad una parte del Pd e anche alle donne, le “femministe” in crociata contro la GpA, era la stepchild adoption. Praticamente negheranno ai bambini la possibilità legale di essere riconosciuti figli di chi li cresce e ama. Un’azione tanto caritatevole non poteva che venire da ambienti, diversi ma trasversalmente affini, caratterizzati da fondamentalismo in varie proporzioni. E poi si dice che la cultura arretrata sta nell’Islam?

Al Senato pare ci fossero i voti per fare passare la legge così com’era. Il Pd, invece, dopo il voto anti/canguro del M5S, ha ritenuto ci fosse bisogno di un maxi emendamento – a perdere – con la richiesta della fiducia da parte della maggioranza (più Verdini). Qualcuno ha giudicato il M5S inaffidabile. Altri dicono che al Pd fa comodo far apparire i senatori del M5S retrogradi e, dunque, contrari alle unioni civili. Comunque sia il punto è che tutti questi giochi politici sono stati fatti sulla pelle di gente che proprio non ci sta ad essere trattata come niente.

Perciò oggi, per esempio, a Milano scenderanno in piazza, il 5 marzo invece saranno a Roma, e immagino manifesteranno anche altrove, perché quello che succede va veramente oltre ogni logica. Non c’è alcuna attenzione per i diritti civili di nessuno se dovranno essere barattati con minime concessioni fornite da reazionari cattolici che ci tengono al guinzaglio con la loro triste e povera versione della realtà. Qui fuori il mondo va diversamente. E’ molto oltre, e non sarà possibile dire ai figli di famiglie omogenitoriali, lasciati a marcire, in attesa di sentenze e riconoscimento, che quel che viene fatto dal governo è per il loro bene. L’unico bene che importa è solo quello di persone tanto egoiste quanto mediocri. Persone che nel 2016, ancora, pronunciano un “contro-natura” in opposizione a tutto quello che non capiscono.

E giusto per fornirvi una ulteriore fotografia del livello di discussione che esiste in quel luogo opaco, ammuffito, ibernato, senza contatto con la realtà, che è il parlamento italiano, faccio un mini report su alcune parole usate ieri nel corso degli interventi a conferma delle intenzioni di voto. Con uno Schifani che ha chiarito come i bambini dovranno avere due genitori “etero”, un padre e una madre. E se uno dei due o entrambi sono omosessuali o bisex che si fa? Chissà. In sintesi, deduco che: i bambini possono essere allevati da neonazisti, mafiosi, fanatici religiosi, omofobi, razzisti, sessisti, purché etero. Però non possono essere adottati e cresciuti da una coppia omosessuale perché altrimenti i bambini crescerebbero malissimo. Già.

A seguire hanno parlato rappresentanti di Forza Italia, Udc, centristi vari, passando per il Pd, con il senatore Zanda applauditissimo, dopo aver spiegato il perché e il come la legge è cambiata o è stata mantenuta integra in vari punti, per esempio su pensioni, ereditarietà e comunione dei beni. E tra un “quosque tandem“, un “astag” e “adopzion“, un “vittoria di Pirro“, un “Se miagola come un gatto non può che essere un gatto“, un “la dignità o è o non è“, “il cervello all’ammasso“, “sani un vulnus“, “allorquando, in quanto“, con la lingua italiana ferita come non mai, così si è conclusa la seduta.

Quello che si è celebrato in Senato, ieri, durante la discussione e poi il voto con il quale è stato approvato il ddl, non è il primato della politica buona, non è una conquista del secolo, non è un successo di Renzi e del Pd ma, se mai si potrà parlare di conquiste, lo si deve alla pazienza di singole persone che hanno lottato tanto per ottenere un risultato minimo e a persone alle quali non è stato neppure permesso, l’altro ieri, di arrivare sotto le porte del Senato per urlare la loro rabbia. Così il governo non rappresenta altri che se stesso e chi lo compone. Ed è chiaro a chiunque che quel governo teme parecchio anche il dissenso. Quel che fanno si chiama pinkwashing. L’arte di simulare interesse per le persone lgbt per poi rivendersi un microscopico risultato come un successo storico. Storico, certo, nel senso di errore reiterato del passato. Solo quello.