Quindici minuti di “meditazione orgasmica” e la vita vi tornerà a sorridere. Si chiama OM (Orgasmic Meditation) e se l’è inventata la signora statunitense Nicole Daedone. Una pratica che rimescola filosofia e posizioni yoga molto fisiche ma che alla fin dei conti punta ad un preciso obiettivo: farsi titillare la vagina per quindici minuti pieni dal proprio marito/fidanzato/compagno, senza un attimo di pausa, e con regolarità nel tempo. Secondo la fondatrice è un’attività sessuale che incoraggia “il contatto, l’energia, e il benessere” e spinge a “coltivare un miglior legame con il partner”. L’obiettivo di questa attività non è necessariamente quello di raggiungere l’orgasmo, ma semplicemente di provare la sensazione che si sta vivendo il più intensamente possibile. L’OM, che dovrebbe andare a stimolare le stesse parti del cervello umano stimolate dalla meditazione convenzionale, viene solitamente praticato in coppia, con un “accarezzatore” e “un’accarezzata”. Lo spazio è spesso una grande stanza con cuscini, divanetti, tappetini. Ma soprattutto servono due oggetti: guanti di lattice e un tubetto di lubrificante. Gli incontri, a detta di molti testimoni e allievi, durano diverse ore, generalmente davanti a coppie che osservano altre coppie, anche se non vengono esclusi i single che possono essere aiutati da dei personal trainer messi a disposizione dall’organizzazione. Nemmeno l’opzione privé è esclusa dal listino prezzi (195 sterline a seduta che può arrivare perfino alle sette ore): una signora o signorina che non apprezza essere osservata con una gamba del marito sopra la pancia, mezza mano del partner all’interno della vagina, mentre geme di autentico godimento, può chiedere uno stanzino privato dove verrà seguita dagli insegnanti del centro autorizzato.

La signora Daedone ha iniziato a insegnare la meditazione orgasmica negli Stati Uniti nel 2001 e da allora la mania pare essersi diffusa in tutto il mondo. Ci sono attualmente oltre 10.000 allievi di OM sparsi per il globo, di cui 2.000 solo nel Regno Unito. E per chi volesse sapere qual è il centro più vicino a casa sono ben 30 i luoghi dedicati alla meditazione orgasmica tra Europa e Stati Uniti. Justine Dawson, la direttrice della società OneTaste che ha portato l’OM in Inghilterra, ha spiegato: “Tutti i tipi di persone vengono ai corsi. Si va da chi ha 20 anni a chi ne ha 80. E’ una miscela di single, circa 70%, e coppie. Queste ultime stanno insieme chi da pochi anni chi da 30. A frequentare maggiormente i nostri corsi sono medici, insegnanti, programmatori, manager, artisti, e terapisti. Direi comunque che la maggior parte delle persone sono tra i 25 e i 55 anni. Tutti coloro che vengono condividono un comune desiderio di sperimentare una maggiore intensità nella loro vita”.

Attenzione però l’OM deve essere distinta assolutamente dal sesso. Perché non è un qualcosa che un uomo fa ad una donna, ma è qualcosa che viene fatto e vissuto insieme. E ancora: il raggiungimento dell’orgasmo potrebbe non essere immediato e automatico perché l’importante, come dicono numerose testimonianze online di chi ha frequentato il corso, è che la donna arrivi a sentirsi al sicuro e accettata, in modo che si immerga nelle profondità del suo desiderio fino a sentirlo in modo completo e totale. Così se ci vorranno più sedute per affinare la tecnica di meditazione orgasmica, sembra che anche l’uomo ne tragga piacere mettendosi in contatto meditativo con la ricerca del piacere della partner. Ma lasciamo spazio alla reporter di Alternet.org, Jill Hamilton, che da brava inviata sul campo ha voluto provare di persona gli effetti dell’OM su di lei nella sede di Los Angeles: “Ero sdraiata sul pavimento, nuda da sotto la vita in giù, e con le gambe divaricate. Accanto a me un tizio con due dita grondanti olio lubrificante. Lo sconosciuto ha stimolato il mio clitoride per 15 minuti, non uno di più, non uno di meno. Ero in una stanza piena di altre donne, e mi è sembrato di essere come quei tacchini del Giorno del Ringraziamento”.