Multe da 150 mila euro, codice etico da rispettare ed espulsioni. Alcuni dei candidati 5 stelle romani alle comunarie intervistati non ci hanno pensato due volte. Hanno firmato con orgoglio il documento che punisce chi si distacca dal programma o usa la sua candidatura come trampolino per altri partiti. “Le multe sono sacrosante contro i voltagabbana, anzi 150 mila euro è pure poco, alcuni potrebbero trovare questa cifra con facilità”, dicono gli attivisti. “Non vogliamo Scilipoti nelle nostre liste, persone attaccate alla poltrona o allo stipendio. Illegale, anticostituzionale? E’ una nostra richiesta, nasce dalla base, dovrebbero farlo tutti i partiti”, aggiungono altri. “Non è contro il dissenso, la notizia è stata raccontata in maniera strumentale, non saremo eterodiretti, il programma è chiaro, votato dai cittadini, e ti devi attenere a quello” dicono due candidati al comune di Roma. “In Europa ha funzionato, siamo tutti ancora lì, per noi la multa è di 250 mila euro, non guardate però soltanto la sanzione economica, è un impegno morale da sottoscrivere davanti all’opinione pubblica, indipendentemente dal suo valore legale”, spiega l’eurodeputato a 5 stelle Fabio Castaldo. “Non c’è nessun commissariamento da parte dello staff, le scelte sulla comunicazioni e sui collaboratori richiedono la sinergia tra i diversi livelli, dal comunale al nazionale, tutto qua” replica alle notizie circolate sulla stampa di un Casaleggio intenzionato ad tenere a bada il movimento romano e a guadagnare proventi grazie ai video caricati nella propria piattaforma “Andate a vedere i bilanci alla camera di commercio della Casaleggio Associati, perde soldi da quando è nato il M5s” affermano gli attivisti. ”Oramai l’assenza di vincolo di mandato è diventato un alibi, questo codice è un arma forse non perfetta ma necessaria, un deterrente verso chi si candida con leggerezza e vede la politica come mestiere” dichiara un altro elettore. Sulle espulsioni dei trenta attivista storici, replicano: “Le motivazioni ci sono sempre, scelte del genere sono molto ponderate”. Attivisti storici? Ma se dicevano peste e corna del movimento, e poi si candidano? Espulsioni più che legittime a partire da quella di Roberto Motta” sostiene il moderatore del forum romano. “Virginia Raggi sarà la vincitrice? Sarebbe bello avere un sindaco donna, ne andremmo fieri. Non ci sarà nessuno più avvantaggiato degli altri, avremo tutti gli stessi mezzi, il voto è trasparente, tutto alla luce del sole – spiegano ancora i candidati – perché create mostri quando non ci sono? Io incontro il mio portavoce alla Camera senza problemi mentre un Matteoli lo vedo sfrecciare in auto blu, sono questi i due volti della politica e speriamo che i romani se ne rendano contro”