“Un Paese dove tutti i cittadini, al di là dal genere, razza, o orientamento sessuale, godono di pari opportunità, è un Paese più ricco, produttivo e felice. Il prezzo dell’esclusione lo paga la società intera”. Queste righe sono una parte del testo di #Unioni Civili, approvate la legge Cirinnà con la Stepchild adoption!, una delle tre petizioni a favore delle unioni civili pubblicate su Change.org e finora firmate da oltre 180mila persone.

Questa ha raccolto finora il consenso maggiore e si può sottoscrivere anche presso le librerie Feltrinelli. E’ stata lanciata dallo scrittore Sebastiano Mauri e firmata da più di 500 personaggi dello spettacolo e della cultura italiani, tra cui Jovanotti, Roberto Bolle, Laura Pausini, Daria Bignardi, Geppi Cucciari, Claudio Amendola e Asia Argento. Tutti i nomi sono visibili in calce al testo dell’appello. Alcuni firmatari hanno inviato un video di sostegno e in totale le firme raccolte sono più di 86mila. Il 25 febbraio Mauri e altri sostenitori saranno nella Feltrinelli di Piazza Duomo a Milano “per discutere e convincere, per contarci e dire la nostra. Per firmare in nome di un futuro più libero, più giusto, più umano”.

Altra petizione (‘L’amore conta. Approviamo le #unionicivili in Italia‘) è quella lanciata dall’ex sindaco di Roma Ignazio Marino (oltre 65mila firme). Chiede che il decreto legge venga approvato “definitivamente così com’è”, senza modifiche.

Infine, terza petizione sempre sulla piattaforma Change.org è quella che chiede di approvare le unioni civili con stepchild adoption “rapidamente” (‘Approvare Unioni Civili con Stepchild Adoption rapidamente‘). Lanciata dall’associazione ‘Diritti Subito’ vuole l’approvazione del decreto senza modifiche, con l’inclusione della “stepchild adoption e non una sua qualunque riduzione frutto di inaccettabili compromessi al ribasso”. Le firme sono più di 29mila. La principale petizione contraria all’approvazione legge è quella lanciata da Alessandro Pagano (‘La famiglia è una società naturale di un uomo e una donna uniti in matrimonio‘), che esprime il suo parere avverso ai contenuti del disegno. La petizione ha raccolto 728 firme.