Il calcio è una cosa maledettamente seria. Lo è ancora di più a Roma, dove tra baretti di quartiere e radio private, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, si parla di Roma, Lazio, allenatori, presidenti e tifosi. Se al mix letale aggiungiamo anche il “romance”, la liaison tra la giornalista organica a una squadra di calcio e l’ex allenatore della stessa, ecco che la frittata è fatta. È quello che è successo a Francesca Brienza, giornalista e conduttrice del Tg di RomaTv, che per un like di troppo su Facebook è stata sospesa dal suo lavoro. La Brienza, e il particolare non è per nulla trascurabile, è anche la compagna di Rudi Garcia, ex allenatore giallorosso da poco sostituito da Luciano Spalletti.

Il post dello scandalo, dedicato alla diatriba tra Spalletti e Francesco Totti e pubblicato da un tifoso romanista amico della giornalista, recitava quanto segue: “Ci vuole rispetto! Come l’uomo Francesco Totti ha avuto per la maglia, per la società e soprattutto per i tifosi! Spalletti buttati da Ponte Vecchio!”. Francesca Brienza, che già in passato aveva detto qualche parola di troppo sul neoallenatore romanista, ha pensato bene di “likare” la riflessione, con tanto di invito al suicidio come elegantissima chiosa. Peccato, però, che anche la Brienza, come Spalletti, sia stipendiata dalla società guidata dall’italoamericano Pallotta, e la decisione di sospendere la giornalista dalla conduzione del tg del canale tematico è stata la naturale conseguenza all’improvvido like sui social.

Quando già il danno era fatto, lady Garcia ha provato a fare un passo indietro, a scusarsi proprio su Facebook: “Sono molto dispiaciuta per aver compiuto la leggerezza di mettere un like su una foto di un amico senza prima leggerne il post che la accompagnava”. Capo cosparso di cenere, scuse pubbliche e caso chiuso? Nemmeno per idea. Per adesso la decisione di sospendere la Brienza resta operativa. Ufficialmente per una “riorganizzazione del palinsesto”, ma tutti sanno che non è così. Il calcio a Roma è roba seria, dicevamo. Persino troppo. Francesca Brienza avrebbe dovuto saperlo.