Angelino Alfano gongola, e in merito al possibile accordo di maggioranza sulle unioni civili annunciato dal premier Renzi nel corso dell’Assemblea nazionale del Pd, commenta: “Finalmente prevale il buon senso”. Una soluzione che stralcerà dal ddl Cirinnà le norme sulla stepchild adoption, che le associazioni Lgbt hanno ribadito essere il “cuore della legge”. Alfano, a Milano per sostenere il candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi, non fa una piega: “Tanto la stepchild è inutile, perché le leggi esistenti consentono già di tutelare la continuità affettiva per i casi esistenti, punto. Per quelli che dovessero verificarsi, non potrebbero che verificarsi attraverso l’utero in affitto che noi proponiamo diventi un reato universale, cioè punito penalmente in Italia anche se commesso all’estero”. Insomma, il leader di Ncd incassa e porta a casa, tanto che parlargli di canguri lo fa sorridere: “Stiamo parlando alla memoria del canguro”, risponde a chi gli domanda se come strategia gli sembri rispettosa del Parlamento. Si smarca: “Si applichino sempre i regolamenti parlamentari”