Si torna in campo dopo Juventus-Napoli, con il timore che nulla sarà più lo stesso dopo la partita di Torino. Le due sfidanti, che si sono scambiate primo e secondo posto in classifica, apriranno e chiuderanno la 26esima giornata, addirittura a tre giorni di distanza l’una dall’altra a causa del calendario di coppa: venerdì sera i bianconeri sul campo non scontato del Bologna, lunedì gli azzurri nel big match contro il Milan.

Anticipi suggestivi anche sabato, con il derby di Verona (alle 18) e Inter-Sampdoria (20.45). Domenica sera la Roma di Spalletti per confermare i suoi progressi contro il Palermo, le altre nel pomeriggio.

LA SFIDA – NAPOLI-MILAN, PIÙ IMPORTANTE DI TORINO
È il 26° turno di Serie A, ma la prima del dopo Juve-Napoli, che potrebbe aver rappresentato il crocevia tra una stagione combattuta e l’ennesimo scudetto vinto dai bianconeri. Per questo la partita clou di lunedì diventa forse ancor più decisiva di quella di Torino: servirà per capire se abbiamo ancora un campionato. Adesso il Napoli deve dimostrare di essere davvero una grande squadra: reagire, superare la rabbia e la delusione, continuare il testa a testa con i bianconeri, che prima o poi dovranno fermarsi (almeno sperano gli inseguitori). Il ritorno in campo in Europa League non è stato felice: altro ko, sempre un po’ casuale e nel finale. Sarri non aveva mai perso due partite di fila quest’anno. Il Milan è la prova del nove e l’incrocio non è banale: all’andata gli azzurri avevano dato lezioni di calcio a San Siro, lanciando definitivamente la propria candidatura allo scudetto e inguaiando Mihajlovic, che sembrava già al capolinea. Proprio da quel tonfo Sinisa e il suo Milan si sono rialzati e hanno cominciato la loro rimonta. Il match di lunedì vale davvero tanto.

DIAMO I NUMERI – C’È IL DERBY DI VERONA
4: le vittorie consecutive della Roma, non succedeva dal settembre 2014. Contro il Palermo, Spalletti cerca il quinto successo di fila che lancerebbe i giallorossi verso il terzo posto.
8: i derby di Verona disputati in Serie A, con quello di domani. Relativamente pochi, considerando la recente tradizione del Chievo e gli anni difficili vissuti dall’Hellas. Il bilancio è di 3 vittorie per il Chievo, 2 pareggi e 2 successi dell’Hellas.
100: le parate in stagione di Emiliano Viviano, portiere più reattivo della Serie A. Anche perché la difesa della Samp non è proprio imperforabile, e di tiri ne arrivano davvero tanti.

IL FATTO – NOSTALGIA CANAGLIA A SAN SIRO
Ricordi dolcissimi e presente amaro. Sarà la strana serata di Inter-Sampdoria a San Siro: sugli spalti Ronaldo e Mourinho, i due più grandi simboli del passato glorioso nerazzurro, in campo l’incrocio malinconico fra gli amici Mancini e Montella, alle prese con una crisi che sembra irreversibile. L’Inter ha vinto una sola partita nelle ultime sette di campionato, ha detto addio al sogno scudetto dopo quattro mesi in testa alla classifica e sta vedendo allontanarsi anche il treno Champions, imprescindibile per il progetto di Thohir. La Samp non è messa meglio, con lo spettro della retrocessione che si avvicina sconfitta dopo sconfitta. L’anticipo di sabato, che poteva essere un big match, assomiglia piuttosto ad un triste spareggio fra disperati. Tutto sotto gli occhi del Fenomeno, che riporta al tempo in cui San Siro era davvero la scala del calcio. E di José Mourinho, l’ultimo ad aver fatto grande l’Inter. Quest’anno il campionato era iniziato bene, l’Inter sembrava rinata con la cura del Mancio. Invece il fallimento è di nuovo dietro l’angolo: sarà solo l’ennesima stagione del dopo Mou, impossibile da dimenticare per i nerazzurri.

26° GIORNATA
Bologna-Juventus venerdì ore 20.45
Hellas Verona-Chievo Verona sabato ore 18
Inter-Sampdoria sabato ore 20.45
Atalanta-Fiorentina domenica ore 15
Genoa-Udinese domenica ore 15
Sassuolo-Empoli domenica ore 15
Torino-Carpi domenica ore 15
Frosinone-Lazio domenica ore 18
Roma-Palermo domenica ore 20.45
Napoli-Milan lunedì ore 20.45

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