Mettere a Roma un povero Cristo, ieri Ignazio Marino, oggi Guido Bertolaso, vuol dire condannarlo ad andare contro un muro 32 secondi dopo il primo consiglio comunale”. Lo afferma ai microfoni di “24 Mattino – Attenti a noi due”, su Radio24, il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini. “Il centrosinistra” – spiega – “due anni fa cercò di nascondere il fallimento assoluto dei partiti che avevano governato per decenni con una mossa camaleontica, ovvero prendere un medico (Marino n.d.r) per fare la foglia di fico della società civile, con il risultato che sei mesi dopo è entrato in crisi e adesso rivotiamo”. E aggiunge: “Il centrodestra sta facendo la stessa identica operazione. Ha preso un signore, Bertolaso, che stava in Africa fino ieri e hanno cercato di fargli fare da paravento al fallimento di chi ha gestito con il consociativismo questa città per decenni“. Marchini sottolinea: “E’ giunto il tempo in cui la politica dica la verità. Non se ne può più dei racconti fuori dalla realtà. Oggi i comici non fanno più ridere, perché è tutta una comica“. Poi l’annuncio: “Noi della Lista Marchini presenteremo un ddl sulla sicurezza, e abbiamo una fila di senatori e parlamentari che vogliono farlo, perché è giunto il tempo di affrontare alcune delle emergenze quali prostituzione, accattonaggio, rovistaggio dei rifiuti, commercio abusivo, contrasto alla contraffazione. Abbiamo intenzione d’inserire norme in materia di videosorveglianza e sicurezza partecipata e inseriremo il concetto di sicurezza partecipata, disciplinando la partecipazione di delegazioni di rappresentanti di cittadini ad alcune delle sedute del comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica”