Daria Bignardi direttrice di Rai Tre? Ma che gioco è? E’ il classico fighettismo della sinistra. Questa è proprio la classica nomina da salotti radical chic“. E’ il commento rilasciato ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) dal giornalista Gianluigi Paragone sulla nomina della giornalista ferrarese a capo di Rai Tre. “La Bignardi” – continua – “ha detto che nella sua ultima intervista a Renzi, a “Le invasioni barbariche” (La7), l’ha trattato male. Ma sì, poi il marito Luca Sofri lo ha accarezzato, dicendo “Ottima, capo”. Se una persona si vanta di non vedere la televisione perché non le piace e poi deve dirigere una rete, come cazzo pensa di fare il direttore di rete? Non è che deve fare un programma tv, ma deve dirigere una rete televisiva”. Il conduttore de La Gabbia (La7) fa un raffronto tra le varie nomine Rai e rincara: “Rai Tre viene già da una direzione assai insipida come quella di Andrea Vianello. Ora secondo me con la Bignardi rischiano grosso. Ieri circolava in rete una battuta bellissima: “Comunque, Daria Bignardi è un ottimo compromesso, perché Renzi voleva mettere il cavallo”. E aggiunge: “Io ho stima della Bignardi quando faceva ‘Le Invasioni Barbariche’ (La7), conduceva bene quella trasmissione. Bignardi lecchina di Renzi, che poi l’ha premiata? Ovviamente a pensar male si fa peccato e quasi sempre ci si azzecca. Non dico che sia lecchina, ma quell’ultima sua intervista a Renzi non è stata così cattiva come lei pensa di vendercela”