Prendete un attaccante di razza, che in carriera ha segnato 286 gol, e mettetegli a fianco un difensore coriaceo, addirittura primo capitano cattolico nella storia dei gloriosi Rangers di Glasgow. Mandateli in giro per l’Italia a salvare dalla retrocessione alcune squadre dilettantistiche alle prese con una crisi nera di gioco e risultati. Il risultato è Squadre da incubo, nuovo format in onda da giovedì 18 febbraio su Mtv8 (canale 8 del digitale terrestre e 121 sul bouquet satellitare di Sky), condotto da Gianluca Vialli e Lorenzo Amoruso.

I due ex giocatori gireranno l’Italia in lungo e in largo, tra strutture sportive fatiscenti e spogliatoi rissosi, con l’obiettivo di salvare la squadra dal baratro della retrocessione. Vialli sarà la mente, il manager all’inglese che si occuperà di team building, dinamiche comportamentali e manageriali; Amoruso il braccio, il poliziotto cattivo, l’uomo che dirigerà gli allenamenti con piglio militare.

Le squadre da salvare, secondo un format televisivo ormai rodato in altri settori (Cucine da incubo con Antonino Cannavacciuolo, solo per fare un esempio) sono sei: ASD Setina Calcio (Sezze Scalo, provincia di Latina; Seconda Categoria), ASD Martirano Lombardo (provincia di Catanzaro, Seconda Categoria), AS Football Club Chieve (Giffoni, provincia di Salerno; Seconda Categoria), ASD Buttrio (provincia di Udine, Seconda Categoria), Fc Roma Nord (quartiere di Labaro, Roma; Prima Categoria); ASD Carunchio (provincia di Chieti; Terza Categoria).

Sei squadre, sei puntate, sei missioni impossibile. Non aspettatevi solo calcio, però, perché pur sempre di televisione stiamo parlando: il viaggio nell’Italia del calcio dilettantistico regalerà anche ironia e un ritratto quasi sociologico delle realtà visitate.

“Partecipare a Squadre da Incubo è stata un’avventura molto divertente. – dichiara Gianluca Vialli – Abbiamo visitato luoghi incantevoli di un paese che non ricordavo essere così bello e vario. Abbiamo sfidato le intemperie. Incontrato persone piene di umanità ed entusiasmo. L’obiettivo, quello di condividere conoscenze ed esperienze maturate durante una vita dedicata allo sport più bello del mondo e metterle a disposizione di sportivi super appassionati ma anche un po’ confusi. Ogni episodio è la storia di una settimana passata con una Squadra da incubo. Il racconto di un percorso di cambiamento di persone autentiche tra momenti comici e drammatici. Una missione impossibile dall’esito tutt’altro che scontato!”.

Il canovaccio è quello degli altri programmi “da incubo”: una settimana intensiva per risollevare le sorti della squadra. Cinque giorni di allenamento dentro e fuori dal campo e poi la partita, per capire se gli insegnamenti del duo Vialli-Amoruso sono stati messi a frutto oppure no.

Il programma nasce da un’idea, tra gli altri, proprio dello stesso Vialli, che ancora una volta dimostra di aver scelto bene: la tv, dopo il campo di calcio, è il suo habitat naturale.