“Tutto è lecito, tranne quello che è proibito”. Non è il maresciallo de Lapalisse che parla, ma l’imam di Bradford, cittadona dello Yorkshire, Inghilterra, che si è messo in testa di spiegare ai suoi fedeli che il sesso, nella religione musulmana, non è uno spauracchio di cui avere paura, qualcosa da consumare in segreto assaliti dai sensi di colpa o nel talamo matrimoniale, limitandosi a quelle pratiche e posizioni ritenute lecite, ma un impulso naturale al quale bisogna rispondere.

Alyas Karmani, quasi cinquant’anni, una laurea in psicologia all’università di Glasgow e un PhD su ‘La crisi della mascolinità e la violenza urbana del maschio’, ha una voce allegra e scanzonata quando, accettando di parlare al telefono, confessa un debole per l’Italia, dovuto a una cognata napoletana e un fratello maggiore professore universitario spesso di stanza a Firenze. Il suo lavoro sulla sessualità dei musulmani va avanti da parecchi anni, venticinque per l’esattezza. “Sono cresciuto in una società in cui uomini e donne vivevano separati, flirtare con una ragazza era inconcepibile, parlare con donne al di fuori del proprio nucleo familiare, madri, sorelle, cugine, era proprio fuori discussione. Mettere incinta una ragazza era praticamente una condanna a morte”, scherza, ma mica tanto. “I musulmani non parlano di sesso. Per niente. L’argomento li imbarazza. Ma la pulsione sessuale esiste per tutti. E il non parlarne crea problemi e infelicità”.

I musulmani che vivono a contatto con gli occidentali, poi, sono più confusi e più bisognosi di guida. Hanno bisogno di sapere cosa è lecito e cosa non lo è. E per aiutare i suoi fratelli ha stabilito un servizio di counselling sia per quelli che frequentano la sua moschea, che online. Chi ha dei dubbi sulla propria vita sessuale si rivolge a lui per un consulto e i clienti (termine improprio, visto che le sue consulenze sono gratuite) si rivolgono a lui via skype e whattsapp da tutto il mondo, dal Pakistan, dall’Australia, dal Nord Africa, dai paesi Europei.

“Mi chiamano molti giovani, con dubbi su alcune pratiche sessuali. O sulla contraccezione. Proprio perché non sono stati abituati in famiglia a parlare della loro sessualità, credono sia tutto proibito. L’islam, invece, è molto aperto: dice che il sesso è fatto per il piacere, oltre che per la procreazione. La donna ha il diritto all’orgasmo e se non viene soddisfatta dal marito può divorziare. La contraccezione è ammessa, e non solo il coito interrotto ma anche il profilattico, la pillola”. Anche la masturbazione non è condannata, secondo quanto Karmani ha affermato nel corso del documentario ‘The Muslim sex doctor’ trasmesso da BBC4.

“Nel Corano c’è scritto che “davanti a Dio ci saranno uomini ‘con le mani gravide”. Questa affermazione è stata interpretata male e legata alla masturbazione, come se fosse proibita”, ha spiegato nel corso della trasmissione. “Ma è una interpretazione errata. Ho letto tutti i testi possibili e da nessuna parte ho trovato un simile divieto’. E allo studente che gli confessa di masturbarsi una volta alla settimana dice che non c’è niente di cui preoccuparsi, è tutto nella norma. Karmani usa le parole del corano: halal (permesso) e haram (proibito). ‘Tranne quello che è esplicitamente proibito, per esempio il sesso anale, i rapporti sessuali con una donna durante il ciclo o durante il periodo di digiuno, il resto è permesso’.

Tutto? Tutto. Sesso orale, imam? “Non solo è haram. E’ obbligatorio che i maschi lo pratichino alle loro compagne. Mentre la fellatio è ok solo se gradita a chi la pratica e a chi la subisce”.
Inutile dire che il suo modo aperto e franco riguardo all’applicazione del Corano gli hanno garantito una certa popolarità, ben oltre i confini di Bradford. Ma anche molte critiche. “Ne ricevo tutti i giorni, da parte dei rappresentanti più tradizionalisti della mia comunità”. Nessuna sorpresa che i suoi sermoni del venerdì siano molto seguiti. “Oggi ho parlato di violenza domestica, per esempio”. I suoi clienti sono uomini e donne al 50%. “Ma gli uomini hanno più problemi delle donne, perché sono meno inclini a parlarne. Ho uomini schiavi della pornografia, o confusi sulla loro sessualità. O persone traumatizzate da abusi sessuali subiti. Mentre per le donne i problemi più comuni riguardano la coppia, o la mancanza di intimità con il partner”. Per tutti ha un consiglio, anche quelli che non ci aspetteremmo da un imam: l’uso di varie posizioni, i role-plays, l’uso di travestimenti. Tutto tranne la pornografia che “distrugge la relazione di coppia”. L’organo sessuale più importante è il cervello’, conclude Karmani, ‘ma non molti se ne accorgono”.