Torno a parlare di cliniche odontoiatriche gestite da società di capitali, dopo lo scambio con l’avvocato Scorza. Torno a occuparmene all’indomani dell’inchiesta che ha coinvolto ventuno persone tra assessori regionali dirigenti pubblici e amministratori di cliniche legate alla sanità pubblica lombarda e mentre in Spagna arrestavano il padrone e gli amministratori delle meravigliose cliniche Vitaldent per frodi fiscali esportazione di capitali illecita e innumerevoli denunce di affiliati in franchising. Ah dimenticavo, in Spagna il 29 gennaio hanno arrestato anche il Capo della Funnydent, sempre per frode, che aveva chiuso le sue cliniche all’improvviso.

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Certo se noi professionisti medici chiediamo di essere parte di queste società per tutelare la salute dei pazienti stiamo facendo una campagna di lobby per mantenere il potere mentre se la liberalizzazione porta a queste storture va bene va molto bene è il futuro dell’odontoiatria.

In un giorno 34 persone in galera tra Italia e Spagna per reati che vanno dalla corruzione alla concussione alla turbativa d’asta alla frode fiscale all’esportazione illecita di capitali addirittura al riciclaggio, tutto per fornire servizi scadenti che venivano pilotati allungando i tempi così che i pazienti venissero curati in privato con materiali scadenti e cure approssimative. Forse ora comincia dipanarsi una matassa che sembrava fatta della lana migliore secondo alcuni ma che sembra invece essere solo di lana infeltrita con un colore indefinito.

Al di là della vergogna che come al solito intreccia potere politico di direttori generali direttori amministrativi e dirigenti a vario titolo delle asl con società fittizie, create a tavolino per vincere appalti falsi come i Rolex cinesi. Qui si è giocato con la salute pubblica di cittadini inermi e fiduciosi che speravano in cure di qualità fatte da uno pseudosanità pubblica che di pubblico aveva solo la sede. Come diceva al telefono il meraviglioso Stefano Garatti, supervisore dei servizi odontoiatrici della asl di Desio e Vimercate, “quelle corone sono fatte con il culo”, ecco io direi invece come i magistrati che questa è l’assoluta mortificazione della tutela della salute.

Che nessuno mi venga a dire che queste cliniche che siano legate alle asl o che siano private non lavorano solo per mero interesse economico ora ne ho la prova. Da quando le società di capitali si sono interessate alla salute abbiamo visto innumerevoli scandali di tutte le specie e di tutte le misure solo a discapito della salute dei pazienti. Ora ho meno dubbi e più certezze che la qualità delle cure è dovuta solo alla serietà, alla professionalità e all’amore che i medici mettono nelle cure se sono liberi di professare la medicina e l’odontoiatria come gli è stato insegnato dai maestri.

Stavolta spero che sia chiaro a tutti che occorre davvero avere delle regole chiare dove i medici contano nelle scelte e non siano solo dei dipendenti sottopagati e obbligati a scelte poco professionali ma molto remunerative, esclusivamente per chi possiede le società, mentre la salute del paziente viene sventolata come bandiera di marketing. Regalo questo, gratis quell’altro e offerta speciale, nel marketing delle cliniche sono la regola. Io credo che nessuno regali nulla e soprattutto un marketing così aggressivo sia deprimente se legato alla salute!

Mi viene in mente solo questa frase “siete tutto chiacchiere e marketing vi interessa solo il fatturato e il paziente dov’e’?”. Quando ci sono milioni in gioco molto spesso il risultato è corruzione e frodi e chi paga è  sempre il cittadino. Che tristezza!