Duecentonove candidati per Roma e non c’è Alessandro Di Battista? Perché i cittadini romani sanno che avranno un sindaco del M5S a tempo pieno, romano, che conosce la città e che non ha ambizioni di fare altro”. A dirlo ai microfoni è Luigi Di Maio, membro del direttorio del M5s, che ha appena incontrato Beppe Grillo all’Hotel Forum nel centro di Roma. Il vicepresidente della Camera parla proprio nel giorno in cui partono ufficialmente le primarie web per individuare il candidato sindaco per il Campidoglio. Altra novità per i Cinque Stelle è il cambio del simbolo, via il nome di Beppe Grillo ma con la dicitura “movimento5stelle.it. Nemmeno ora, però, “il leader in pectore – dice Di Maio – non sono io, è il movimento stesso che deve camminare sulle sue gambe”. Questo nonostante il garante dell’Associazione del Movimento resti comunque Grillo. E sulle unioni civili al voto al Senato conclude: “Il canguro non so se passerà – dichiara ai microfoni de ilfattoquitidiano.it -, ma resta una cosa ignobile. Il dibattito parlamentare è sacrosanto”