Matteo Renzi annuncia una settimana di autocelebrazione per i ventiquattro mesi del suo governo. E sceglie la sua Enews per dare dettagli sul programma: “Lunedì prossimo festeggiamo i primi due anni del Governo. Per l’occasione incontrerò la stampa estera per dimostrare numeri alla mano come l’Italia sia tornata e abbia voglia di farsi sentire sempre di più”. Non finisce qui. Ci sarà una visita, il 22 pomeriggio, a “uno dei luoghi italiani che più di altri restituiscono il sapore del futuro” ma il cui nome non è dato sapere perché, come spiega lo stesso Renzi nella newsletter, vuole “che sia una sorpresa“. Fulcro delle celebrazioni sarà il JobsAct: il premier ha annunciato che visiterà “tre aziende, una al nord, una al centro e una al sud, che hanno fatto assunzioni a tempo indeterminato grazie alla riforma“. Per l’occasione sarà poi presentato “il via libera ufficiale ai lavori della Banda Larga che hanno finalmente ottenuto l’ok della Conferenza Stato Regioni”. Infine la chiosa: “C’è molto da faretutti insieme: avanti tutta, con qualche capello in bianco, ma con lo stesso entusiasmo del primo giorno”.

La newsletter prosegue poi elencando tutti i “successi” del governo e “l’entusiasmo” dei cittadini, espresso in una serie di email e lettere che Renzi descrive come “un tam-tam sotterraneo che ha raggiunto i numeri di visualizzazioni da Talk-show“. Secondo la sua interpretazione “ricorre la parola “orgoglio” quando si parla di riforma elettorale e costituzionale: segno evidente che queste sono riforme nate da un popolo, non solo dal legislatore”. Poi il tema tasse: “Tutti convinti che abbiamo fatto bene ad abbassarle. Ma ciascuno ha la sua personale classifica di quelle che andavano tagliate e quelle che invece andavano mantenute. Perché hai eliminato le tasse sulla prima casa? E perché questa insistenza sugli 80 euro? E perché gli 80 euro alle forze di polizia? E immaginate il resto: Irap, costo del lavoro, tasse agricole, tax credit sulla cultura. Impossibile accontentare tutti, dai”, conclude. “Leggervi è stato molto utile”.

La lettera con il programma delle “renziadi” arriva dopo il video di autocelebrazione (stilisticamente discutibile)  e 24 slide con i numeri del prima e dopo Renzi (smentite, nel caso dei dati sul Pil, già 48 ore dopo la pubblicazione). Sui social le reazioni dell’opposizione. I primi a essere scandalizzati, anche se il loro leader quanto a culto della personalità non era certo deficitario, sono gli esponenti di Forza Italia: per Deborah Bergamini, responsabile Comunicazione, i due anni di Governo Renzi corrispondono a “due anni di non-democrazia in cui l’Italia è governata da chi non solo non ha vinto le elezioni, ma addirittura non vi ha neppure preso parte. Per l’occasione il premier non eletto incontrerà la stampa estera: forse qualcuno gli domanderà come mai in Italia, a differenza di quanto avviene nei Paesi democratici, governa chi non vince e come mai il leader dell’opposizione è stato estromesso dal Parlamento per effetto dell’applicazione retroattiva di una norma che, come si è visto, è stata applicata solo contro il presidente Berlusconi”. Su Twitter Mara Carfagna scrive: “Il 22 febbraio Renzi celebra la festa dei due anni di regime. A quando la Befana fascista e i balilla? #OraResistenza”. La portavoce di Forza Italia alla Camera accompagna il tweet con il fotomontaggio di un manifesto che raffigura Matteo Renzi nelle vesti di un giovane fascista.

Anche il blog di Beppe Grillo va all’attacco con l’hashtag #VentuquattroMesiDiBalle. “Il Bomba sta spammando gli italiani con una mail di propaganda tutta da ridere” scrive Grillo, che prosegue poi elencando i diversi punti della newsletter mandata da Renzi, con qualche aggiunta: “Tra qualche giorno il Governo (non legittimato dal voto popolare, ndr) compie due anni” sottolinea Grillo “Ventiquattro mesi racchiusi in questo video (guardatelo: è una delle cose più brutte degli ultimi anni, ndr), che restituisce il sapore del viaggio (e della presa per il culo, ndr)… Intanto grazie per la vostra fiducia (quale? nessuno ti ha votato, ndr), per il vostro affetto, per le vostre critiche (tranne ai giornalisti RAI, loro devono allinearsi alla propaganda di regime della RAI fascista altrimenti vengono bastonati e poi cacciati, ndr). E se vi va fate girare queste slide su Facebook, su Twitter, via email agli amici”.