A Capodanno centinaia di donne a Colonia furono aggredite, molestate e/o rapinate. Dopo le polemiche sulle nazionalità degli assalitori, le tensioni in diverse città e l’inchiesta su quelle aggressioni la polizia tedesca ha identificato 73 persone sospettate di aver partecipato ai furti e alle violenze sessuali. Tra essi ci sono soltanto tre cittadini tedeschi.

È stato il procuratore della città, Ulrich Bremer, a precisare che la gran maggioranza degli identificati è composta da richiedenti asilo e immigrati illegali, soprattutto marocchini e algerini. Le denunce relative alla notte di Capodanno sono state un migliaio, la metà per abusi e aggressioni sessuali. Attualmente, sono in carcere 15 persone sospettate di responsabilità nei fatti della notte di San Silvestro, una sola per reati sessuali, le altre per furti.

Il sindaco di Colonia Henriette Reker aveva stigmatizzato quanto avvenuto come “inaudito” e il capo della polizia era stato prepensionato per aver sottovalutato. Sul caso era intervenuta anche la cancelliera Angela Merkel, che finita nella bufera per la politica di accoglienza nei confronti degli immigranti, aveva detto: “Qui non si tratta in prima linea di profughi, ma si tratta di criminalità”.