Quattro ragazzi tra i 13 e 16 anni costringono un loro coetaneo a stendersi sui binari del treno e lo bersagliano con decine di proiettili di gomma sparati con un fucile ad aria compressa. La vittima dell’episodio di bullismo avvenuto a Galatone, cittadina nel Salento di circa quindicimila abitanti, è un dodicenne che ha riportato diversi lividi sia sulle braccia che sulle gambe. Sull’accaduto, il Tribunale per i minorenni di Lecce ha aperto un fascicolo di inchiesta e ad indagare è il procuratore Maria Cristina Rizzo 

Secondo gli inquirenti gli autori della violenza erano conosciuti dall’adolescente colpito. L’indagine dei carabinieri è partita da una denuncia fatta dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Santa Caterina Novella, dove il dodicenne era stato accompagnato dai genitori, preoccupati per le numerose ferite sul corpo del figlio. Sottoposto a visita medica e incalzato dalle domande dei sanitari, il minorenne ha deciso di rivelare quanto accaduto ai medici che hanno poi segnalato l’azione di bullismo alle forze dell’ordine.

Il ragazzino, probabilmente per timore delle reazioni dei coetanei che lo hanno colpito, non aveva raccontato nulla ai propri genitori. A novembre ad essere vittima di bullismo era stato anche un disabile minorenne, incatenato ad un cancello e obbligato a fumare uno spinello.