Missione Nato nell’Egeo. Il segretario alla Difesa Usa, Ashton Carter, ha annunciato che la ministeriale dell’Alleanza ha “raccomandato” il varo di una missione per affrontare la crisi dei migranti. Ogni giorno la cronaca registra un naufragio dove muoiono decine di persone e tantissimi bambini. Contemporaneamente non si arresta il flusso di chi scappa da zone di guerra o da regioni molto povere chiedendo di entrare in Europa. Molti di questi fermati alle frontiere o bloccati in campo cominciano a rappresentare un’emergenza per i paesi che li “ospitano”.

Dietro tutto questo un business da milioni e una rete criminale. L’operazione militare sarà condotta da Grecia, Turchia e Germania e avrà l’obiettivo di smantellare la rete di trafficanti che “sfrutta” i migranti e i rifugiati. Le navi saranno dotate di radar e tecnologie satellitari. Il capo del Pentagono ha annunciato il via alla missione nel corso di una conferenza stampa tenuta dopo la sessione della ministeriale difesa dedicata alla richiesta di intervento che era stata presentata dalla Turchia. L’8 febbraio scorso la cancelleria Angela Merkel era stata in Turchia proprio per fare pressioni su Onu e Nato.

Germania, Grecia e Turchia, i tre paesi che hanno raggiunto l’accordo per la missione “hanno sottolineato” l’importanza di “passare velocemente all’azione” perché “ci sono vite in gioco”. I mezzi della missione, in base all’accordo, riporteranno i migranti salvati sulle coste turche. Il primo obiettivo della missione militare nell’Egeo è la lotta ai trafficanti di esseri umani, dice Carter, perché “c’è un sindacato criminale che sfrutta questa povera gente”. Le ondate di migranti “sono operazioni di contrabbando organizzato e prenderle di mira è il miglior modo per ottenere il più grande impatto positivo sulla dimensione umanitaria” della crisi, ha aggiunto il capo del Pentagono.

Gli Stati Uniti hanno “quadruplicato gli investimenti portando a 3,4 miliardi il finanziamento, aumentando il focus sulla deterrenza contro l’aggressione russa” e avendo accresciuto gli investimenti gli Usa “si aspettano che gli alleati europei facciano lo stesso” aggiunge Carter.