Dopo Takata, il fornitore giapponese che ha legato il proprio nome alla più grande campagna di richiamo della storia dell’auto (almeno 34 milioni di veicoli solo negli Stati Uniti), anche la Continental ha ora problemi con gli airbag. La società tedesca – nota per i pneumatici, costruisce anche altri componenti automobilistici – ha dichiarato di aver venduto 5 milioni di dispositivi difettosi, fra il 2006 e il 2010, di cui tra 1,5 e 2 milioni nei soli Stati Uniti, secondo quanto ha riferito la portavoce di Continental Mary Arraf all’agenzia Reuters. “Abbiamo fornito tutte le indicazioni ai costruttori che stanno compiendo le verifiche interne”, ha reso noto il colosso da 345 miliardi di euro di fatturato e 200.000 dipendenti.

I problemi di cui sono a conoscenza le autorità americane dell’ente federale per la sicurezza stradale Nhntsa possono comportare sia il mancato corretto funzionamento degli airbag in caso di impatto sia l’attivazione senza alcun incidente. Honda ha notizie di almeno due feriti e contabilizzato oltre mille reclami, mentre Chrysler è a conoscenza di 25 casi di esplosioni “inopportune”. I difetti erano noti da tempo e le prime segnalazioni risalgono al 2008, ma il fornitore aveva definitivamente risolto i problemi in fase produttiva nel 2011.

Molti i costruttori che in quel periodo si rifornivano dalla Continental. Mercedes-Benz aveva già cominciato lo scorso autunno a richiamare nelle officine americane 126.000 auto tra Classe C prodotte tra il 2008 ed il 2009 e GLK fabbricate nel 2010. Il “caso” riguarda anche il pulmino VW Routan, della quale si dovrà tuttavia occupare FCA poiché i modelli coinvolti sono stati prodotti tra il 2008 ed il 2013 da Chrysler per conto di Volkswagen. Oltreoceano, FCA deve far tornare nelle officine anche 112.000 dei suoi veicoli: Dodge Journey, Dogde Grand Carava e Chrysler Town and Country (della quale a Detroit ha appena presentato il successore, Pacifica). La campagna della Honda riguarda al momento 341.000 Accord fabbricate tra il 2008 ed il 2010. La Mazda, altro costruttore che si era servito dei dispositivi Continental, sta ancora verificano quali siano i modelli da richiamare. È coinvolta nella campagna anche Volvo Trucks.