Le giocatrici e i giocatori di Champions Feague Milano e Varese Master Team da oggi verranno guardati dagli avversari con un occhio diverso. Già, perché le due squadre, rispettivamente di calcio femminile a 5 e di pallanuoto maschile, avranno sulle loro magliette e costumini il logo nero-arancione di PornoHub. I due team lombardi hanno vinto il bando della celebre piattaforma di filmati porno lanciato sul territorio italiano nel novembre 2015 per sponsorizzare una squadra sportiva nel nostro paese. Una squadra, poi moltiplicata per due, perché, come ha spiegato Corey Price, vicepresidente di Pornhub, “abbiamo ricevuto migliaia di candidature e decidere un vincitore si è rivelato più difficile del previsto, così per ringraziare l’Italia per il grande coinvolgimento dimostrato abbiamo deciso di sponsorizzare non una, bensì due squadre”.

donneLi abbiamo perseguitati di continuo, abbiamo spedito mail per la nostra candidatura un giorno sì e l’altro pure”, spiega a FQMagazine la capitana, presidente e direttore sportivo delle Champions Feague, Ottavia Ortigara. “Ci siamo divertite come matte. Poi quando ci è arrivata la mail di PornHub dove c’era scritto che avevamo vinto, non ci potevamo credere. Probabilmente siamo state convincenti quando abbiamo spiegato che era corretto sponsorizzarci perché la nostra squadra rappresenta al meglio le ricerche sul loro sito. Infatti con noi ci sono: milf, cougar, lesbian, brunette ed ebony. Meglio di così”. Tra le Champions Feague, penultime in classifica nel campionato femminile amatoriale di calcio a 5 organizzato a Milano da Soccer Fever, ci sono assicuratrici, futuri medici, ingegneri aerospaziali, impiegate, studentesse, età tra i 20 e i 35 anni: “Ora cominceremo a stampare maglie da gioco e felpe. Stiamo ricevendo richieste da ogni parte d’Italia. Il budget che abbiamo segnato nella candidatura, proprio come si fa in un bando d’assegnazione di fondi, non ve lo dico ma è irrisorio. Noi non facciamo nemmeno le trasferte – spiega Ortigara – il nostro valore è l’amicizia, le nostre regole sono: divertirsi prima di tutto e, magari, cercare di non fare brutte figure. La prima regola è stata rispettata fin dalla prima partita, mentre la seconda, con lavoro e dedizione, sta diventando realtà”.

Cattura“E’ stato tutto un gioco anche per noi. La nostra candidatura era un foto in cui eravamo tutti nudi, con la calottina in testa mentre ci coprivamo le parti intime con dei palloni. Devono averla apprezzata”, racconta Federico Maretti, cofondatore e vicecapitano del Varese Master Team.Spendiamo 10 mila euro l’anno tra trasferte e spese varie. A parte qualche pizzeria come sponsor, paghiamo tutto di tasca nostra. Siamo tutti ex pallanuotisti professionisti che, per via dell’età e la necessità di lavorare durante il giorno, si allenano la sera alle 2230. La nostra è una squadra amatoriale e l’amicizia e la voglia di giocare ci tiene uniti”. Primo in classifica nel girone della Lombardia, al Varese Master Team la sponsorizzazione PornoHub non cambierà di molto la vita: “Siamo felicissimi, a noi basta rientrare delle spese. Stiamo già valutando preventivi per stampare maglie con il loro marchio sopra”.

Non c’è però passione sportiva o goliardia nella partecipazione al concorso che tenga. Perché, gira e rigira, la domanda delle cento pistole rimane questa: ci siete mai andati su PornHub a vedere video porno? “Sono sincero: mai”, risponde Maretti. “Noi sì, ci guardiamo“, dice Ortigara. “Non abbiamo nessun problema col porno. Ma davvero i ragazzi del Varese Master Team non sono mai stati su PornHub? Poverini”.