La senatrice del Partito democratico Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili, interviene al Senato durante il dibattito per l’approvazione della normativa che porta il suo nome. “Da che parte vorremo farci trovare dai nostri figli fra trent’anni? Da quella di chi ha mosso i primi passi verso l’uguaglianza o da chi al contrario vede la Costituzione patrimonio di pochi privilegiati?”. L’esponente del Pd ha poi rimarcato che il suo articolato non ha niente a che vedere con matrimoni o adozioni gay. Sulla stepchild adoption: “E’ falso sostenere che sia il viatico per l’utero in affitto. Pratica espressamente vietata dalla legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita”