Edoardo Rixi, vicesegretario della Lega Nord e assessore regionale allo Sviluppo Economico della Regione Liguria, è stato rinviato a giudizio insieme ad altre 23 persone nel processo sulle cosiddette “spese pazze” sostenute con i soldi dei gruppi regionali in Liguria dal 2010 al 2012. “Non sono sorpreso, non mi aspettavo nulla di diverso, in questo paese le cose vanno in questo modo. Non abbiamo fatto assolutamente nulla” ha dichiarato Rixi. “Continuerò a lavorare per i liguri e per fare uscire questa regione dalla crisi – ha aggiunto – fino a quando potrò”. Il dibattimento inizierà l’8 gennaio.

Tra gli imputati ci sono anche Francesco Bruzzone, leghista e attuale presidente del Consiglio regionale, Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Melgrati e Luigi Morgillo esponenti di Forza Italia, i rappresentanti di Ncd Gino Garibaldi, Franco Rocca e Alessio Saso. Gli esponenti dell’Udc Rosario Monteleone e Marco Limoncini, per il Pd Michele Boffa, Antonino Miceli e Massimo Donzella e i consiglieri Ezio Chiesa e Armando Ezio Capurro ex sostenitori della lista del presidente Burlando, passati poi in Liguria Cambia. Gli altri imputati sono Aldo Siri, gli ex Sel Matteo Rossi e Alessandro Benzi, l’ex Idv ed ex Sel, poi dimessosi, Stefano Quaini, le ex Forza Italia Raffaella Della Bianca e Roberta Gasco, la ex Idv Marilyn Fusco, e Giacomo Conti della Federazione della sinistra.

Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesco Pinto, i consiglieri si sono fatti rimborsare spese private con i soldi pubblici, spacciandole per attività istituzionali. Le ipotesi di reato sono di peculato e falso. Prosciolto invece, perché il fatto non sussiste, Mario Amelotti, ex contabile del Pd, mentre Maurizio Torterolo (Lega Nord) ha patteggiato due anni.

“L’utilizzo dei fondi dei gruppi regionali è una storia antica fatta più di vuoti normativi e di interpretazioni lacunose in un clima un po’ giacobino che non di reali truffe ai contribuenti” ha commentato il presidente della Regione Giovanni Toti. “Conosco Rixi e so che sono persone serie e scrupolose” ha aggiunto, escludendo ripercussioni sulla sua giunta: ” Sono convinto che la politica non si debba fare trascinare in questa ondata giustizialista, bisogna aspettare la Cassazione prima di pronunciare qualsiasi parola su una sentenza”. “Nonostante dieci anni di governo di sinistra “ha sottolineato Toti, “spero che in Liguria ci sia ancora lo stato di diritto, tre gradi di giudizio e la presunzione di innocenza”.