La Rai non ha in alcun modo penalizzato il Movimento 5 stelle. A dirlo è l’Agcom, in risposta agli esposti, presentati a settembre e a dicembre 2015 dal Movimento, che contestavano una presunta violazione del pluralismo e una disparità di trattamento tra soggetti politici e soggetti istituzionali da parte di Tg1, Tg3 e Rainews. L’Authority ha così bocciato le rimostranze dei 5 stelle, sottolineando come “le testate Rai abbiano assicurato la completezza e l’imparzialità dell’informazione nei telegiornali trasmessi, assicurando al Movimento esponente adeguati tempi di parola”, si legge nella delibera pubblicata sul sito dell’Agcom.

La bocciatura è poi motivata punto per punto nel documento presentato dall’Autorità Garante, che è stato notificato alla Rai, agli esponenti del M5s firmatari degli esposti e alla commissione parlamentare di Vigilanza Rai. L’atto potrà essere impugnato davanti al Tar del Lazio entro 60 giorni.

Gli esposti sostenevano che i telegiornali del servizio pubblico avrebbero danneggiato il Movimento in favore del cosiddetto “blocco maggioritario” (governo e partiti di maggioranza) ed erano stati presentati dai due vicepresidenti del gruppo alla Camera, Giorgio Girgis Sorial Davide Crippa e al Senato, Gianluca Castaldi. A fine gennaio Beppe Grillo sul suo blog aveva pubblicato un articolo attaccando l’azienda pubblica: “Rai fascista, censura le notizie scomode per il governo”.