Oramai su Abbanoa, la società che gestisce il servizio idrico-fognario sardo, non si conoscono limiti. La società interamente pubblica, formata da Regione e buona parte dei Comuni Sardi, non smette di stupire. La notizia di qualche giorno fa è che il pm di Cagliari ha chiesto l’interdizione temporanea del direttore Generale di Abbanoa, Sandro MurtasMurtas è indagato per tre abusi d’ufficio e per altri reati nell’inchiesta-bis portata avanti dalla Procura di Cagliari. Quello che stupisce è l’inerzia sempre più preoccupante dell’assessore regionale competente, ossia Paolo Maninchedda. Nessuna presa di posizione ma continua difesa dell’operato del direttore generale di Abbanoa, Sandro Murtas.

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Il tutto con le gravi responsabilità di Abbanoa emerse in questi anni. Anche i sindacati sono in guerra lamentano addirittura un atteggiamento di carattere “intimidatorio” dell’azienda contro i dipendenti.

Insomma, la situazione all’interno di Abbanoa è sempre più complicata e preoccupante. In questo marasma generale i cittadini continuano a subire un pessimo servizio e un’acqua quasi sempre non potabile ma fatta pagare come se lo fosse. In questo contesto ci si aspetterebbe un duro intervento politico. Invece nulla. La Giunta regionale sarda e il suo assessore Maninchedda difendono a priori l’operato dei vertici di Abbanoa.

Immobilismo totale ed anzi completo appiattimento politico su di una situazione assurda e vergognosa. Non è tollerabile che l’assessore regionale non chieda spiegazioni al suo direttore generale e non si preoccupi di evitare ulteriori azioni giudiziarie nei confronti di Abbanoa. E come sempre i cittadini-utenti continuano a pagare con i propri soldi i vari disavanzi di Abbanoa. Non fallita solo perché rifinanziata dai soldi pubblici. Operazione, anche questa voluta dall’assessore Maninchedda.

Sui debiti la magistratura indaga, ripianati dagli ignari ed incolpevoli cittadini. Una vera e propria assurdità. Un circolo vizioso senza un minimo di reale e doveroso controllo politico sui vertici di Abbanoa. Appare, quindi, con forza che solo la Magistratura potrà porre rimedio e fine a questa pagina nera di Abbanoa. Società pubblica che dal 2005 ha prodotto solo debiti, clientelismo e disservizi. Responsabilità politiche evidenti che si nascondono per anni grazie al trasformismo e all’opportunismo. Aspettiamo la prossima puntata.