In principio ci furono Humprey Bogart (Casablanca) e Rita Hayworth (Gilda), poi James Dean (Gioventù Bruciata, Il Gigante), John Travolta (Grease), Sean Connery (James Bond), Uma Thurman (Pulp Fiction), Monica Bellucci (Malena), Toni Servillo (La Grande bellezza). E tanti altri: personaggi che accendono e spengono una sigaretta. Sarebbe proprio la visione al cinema ad accendere la curiosità e la voglia negli adolescenti di cominciare a fumare. E così anche i film che contengono scene in cui si fuma, quasi metà di quelli prodotti a Hollywood, dovrebbero essere vietati ai minori secondo un rapporto dell’Oms. Per l’Organizzazione mondiale della sanità la tendenza a mostrare le sigarette riguarda tutto il mondo, Italia compresa.

Secondo il documento, arrivato alla terza edizione, il 44% dei film totali prodotti a Hollywood e il 36% di quelli giudicati adatti agli adolescenti contengono scene in cui si fuma, e le percentuali sono ancora più alte in altri paesi, soprattutto in Europa. In Germania cinque dei sei film prodotti nel paese entrati nella top ten dei più visti nel periodo tra il 2010 e il 2013 mostravano attori che fumavano, in Francia 5 su 7 e in Italia 4 su 4. In tutti e quattro i casi italiani, sottolinea l’Oms, il film ha anche ricevuto finanziamenti statali.

Studi in diversi paesi, aggiungono gli esperti, hanno legato l’esposizione al fumo nei film alla maggiore propensione a fumare da parte dei ragazzi. Una ricerca Usa ad esempio ha mostrato che il 37% degli adolescenti che fuma lo fa ispirato dalle pellicole. “Nonostante le restrizioni sulla pubblicità del tabacco i film sono uno degli ultimi canali che può esporre milioni di adolescenti a immagini di fumatori. Fare passi concreti – afferma Douglas Bettcher, direttore della Prevenzione dell’Oms -, come vietare ai minori film con scene in cui si fuma o mostrare dei messaggi di allarme prima delle proiezioni possono impedire a giovani di tutto il mondo di conoscere i prodotti da tabacco”.