Un toro infilzato e sanguinante, un torero ‘in borghese’ che agita il drappo davanti all’animale e che tiene in braccio la figlia neonata. E’ bufera sui social e perfino a livello politico nazionale per la foto postata dal celebre torero spagnolo Francisco Rivera Ordonez sul suo profilo Instagram. “Debutto di Carmen, la quinta generazione che lotta coi tori nella nostra famiglia. Mio nonno lottò come mio padre, mio padre l’ha insegnato a me e io l’ho fatto con le mie figlie Caytana e Carmen”, ha spiegato nel testo del post Rivera Ordonez.

L’hashtag #orgullodesangre (orgoglio di sangue) non lascia poi spazio ad ulteriori interpretazioni, proprio come un altro commento dello stesso torero tra gli oltre 3300 di risposta che gli sono arrivati: “La storia si ripete. La più grande eredità vive. Sentimento, purezza, onore”. “Stupido, stupido e ancora più stupido”, scrive uno dei tanti inviperiti commentatori della foto. E ancora: “C’è poco da essere orgoglioso nell’uccidere animali”; “Mi piacerebbe si facesse lo stesso con voi toreri”; “Spero tu venga infilzato presto da qualche corna di toro”; “Muori tu e tutta quella gente che pensa solo a maltrattare gli animali”. Gli fanno eco, a dire il vero in egual misura, tutti quelli che si richiamano ad una generica “difesa della tradizione”: “Fai bene”, “Continua così”, “Il tuo orgoglio è il nostro orgoglio”.

toreroIl caravanserraglio di reazioni diventa incontrollabile nella terra della corrida. La notizia fa il giro del mondo, tra quotidiani, siti web e social media. Tanto che interviene pure il governo spagnolo su un dettaglio curioso ma che scatena ulteriori polemiche. “E’ un rischio non necessario e fa una certa impressione. C’è bisogno di una seria riflessione sulla base del fatto che non è possibile mettere in nessun modo in pericolo dei bambini”, ha spiegato alla tv spagnola il ministro della sanità, servizi sociali e uguaglianza, Alfonso Alonso. “Un’immagine totalmente inaccettabile e per nulla edificante”, gli ha fatto eco la collega alle pari opportunità, Maria Jose Sanchez Rubio. “Non dubito che il papà abbia calcolato il rischio, ma un pompiere non porta il figlio con sé sull’autopompa quando corre a spegnere un incendio, come un calciatore non porta in mezzo al campo da calcio i propri figli durante un match. Dobbiamo stare attentissimi a questo genere di cose, perché pur non avendone la diretta intenzione, mettiamo a rischio i minori”.

In ulteriore aiuto al torero ferito nell’orgoglio e nella tradizione sono arrivate decine di foto di colleghi nell’identica posa al 41enne torero madrileno che ebbe come prozio Luis Miguel Dominguin, padre di Miguel Bosé. Eduardo Dávila Miura, Alvaro Oliver, El Cordobes e decine di matador in poche ore hanno manifestato la loro solidarietà mostrandosi in bella vista come soggetti fotografati, in mezzo a mini arene di allenamento con i propri figli in braccio a lottare con i tori. Per dovere di cronaca tra la trentina di quelli individuati sul profilo twitter di Rivera Ordonez, nemmeno uno di loro sembra aver attinto ad animali delle discrete dimensioni di quello infilzato e sanguinante apparso nella foto incriminata. Tutte bestiole giovanissime, magroline e in alcuni casi senza nemmeno corna. Nello scatto del sorridente El Cordobes con fanciulla in braccio manca perfino il toro. Nell’agosto 2015, Francisco Rivera Ordonez era stato infilzato al basso ventre durante una corrida a Huenca finendo all’ospedale in gravi condizioni. Vent’anni addietro il padre ‘Paquirri’ nell’arena di Cordoba morì per un’identica incornata.