L’attesissimo concorso scuola 2016 sta per arrivare. Per quasi 200mila precari in tutta Italia è un’ottima notizia. Ma ci sono altri insegnanti che guardano con paura all’imminente pubblicazione del bando: i 2mila docenti dell’infanzia vincitori del concorso 2012, che ancora non sono stati stabilizzati. La riforma della scuola aveva “congelato” le assunzioni per gli asili, in attesa del varo del nuovo progetto 0-6 anni. La legge delega è ancora in alto mare e la legge prevede la decadenza delle vecchie graduatorie nel momento della pubblicazione delle nuove. L’unica speranza per questi maestri è che il concorso non venga ultimato entro la fine dell’estate, come promesso dal ministero. Delle due l’una: o le assunzioni slitteranno al 2017 (almeno per l’infanzia), o loro perderanno il treno per il posto fisso.

Il problema riguarda gli insegnanti della scuola dell’infanzia, gli asili statali che accolgono i bambini italiani dai 3 ai 6 anni. Per loro il piano straordinario de “La Buona scuola” non c’è stato: tra le proteste di circa 25mila docenti interessati, il governo l’ha posticipato alla realizzazione della delega sul ciclo unico 0-6 anni, di cui ilfattoquotidiano.it ha anticipato i contenuti. I lavori sono lunghi, prima arriverà il Concorsone. Per i docenti iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) nessun timore: la legge li tutela, riservando loro il 50% delle immissioni ogni anno. Presto o tardi il posto arriverà. Discorso diverso per gli iscritti nelle Graduatorie di Merito (Gm) dell’ultimo concorso. Il governo, infatti, ha ribadito nella Legge 107 che le graduatorie di merito “perdono efficacia con la pubblicazione delle graduatorie del concorso successivo”, come previsto anche dal Testo Unico. Peccato, però, che mentre per gli altri ordini le Gm siano state esaurite col piano straordinario, per l’infanzia restano in lista ancora 2mila docenti: per la precisione 1.989 secondo i calcoli del Movimento Nazionale Docenti Scuola dell’Infanzia, di cui oltre la metà in Sicilia (1.028), 596 in Campania, 181 nel Lazio, 89 in Calabria, 77 in Puglia, 18 in Abruzzo. Per loro il Concorso 2016 sarebbe una sciagura. “È una situazione grave, parliamo di docenti che hanno sostenuto delle prove”, afferma Giuseppe Curia, delegato del Coordinamento idonei.

In realtà al ministero si mostrano consapevoli e tranquilli. Il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, ad esempio, ha parlato di “rispetto dei diritti dei docenti”, spiegando che “abbiamo considerato le legittime aspettative dei Gm infanzia 2012”. Anche il ministro Giannini ha liquidato la preoccupazione come “infondata”. Negli ultimi giorni il Partito democratico ha presentato un emendamento al Milleproroghe che prevede l’esaurimento di queste graduatorie a settembre, con la possibilità di chiedere il trasferimento su scala nazionale in caso di incampienza della propria Regione (in particolare per Sicilia e Campania, molto affollate). Tutto risolto? Fino a un certo punto: il presupposto dell’emendamento, infatti, è che il Concorso 2016 non venga ultimato entro settembre come assicurato dal Miur, altrimenti le vecchie graduatorie decadrebbero e il piano di “spalmatura” sarebbe inapplicabile.

La vicenda di questi maestri, insomma, porta a galla i problemi del prossimo Concorsone: il tempo passa, il bando non arriva e non sarà facile rispettare la scadenza di agosto. Anche dal ministero arrivano segnali contraddittori: la stessa Stefania Giannini, pur avendo promesso “a settembre le prime assunzioni”, pochi giorni fa alla Camera ha avanzato l’ipotesi che “l’iter concorsuale nella sua totalità possa non completarsi entro il 1° settembre 2016”. Elena Centemero, responsabile scuola di Forza Italia, ne è certa: “La verità è che lo slittamento del bando è voluto, per permettere di esaurire a settembre i residui delle graduatorie che non sono state svuotate dal piano straordinario”, spiega. “Visti i precedenti, a questo punto sarà impossibile avere tutte le graduatorie del nuovo concorso ad agosto. Come al solito ci sarà una situazione a macchia di leopardo, in cui solo poche Regioni e poche classi di concorso saranno pronte”. Se così sarà, i 2mila maestri avanzati dal 2012 potranno tirare un sospiro di sollievo. Ma a lamentarsi saranno i 60mila vincitori del nuovo concorso, a cui è stato promesso un posto fisso già a settembre.

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