Correva l’anno 1866. Il Regno d’Italia era nato da poco, ma già stringeva amicizie e alleanze nello scacchiere internazionale. Fu in quel periodo che il nostro Paese si avvicinò al Giappone. Da allora sono trascorsi 150 anni, un traguardo che oggi viene celebrato da una serie di manifestazioni che toccheranno diverse città italiane. Per l’occasione, infatti, l’Ambasciata giapponese a Roma, affiancata dall’Istituto di cultura nipponica, ha lanciato un corposo calendario di iniziative che spazieranno dall’arte alla letteratura, passando all’architettura e al food per arrivare fino al cinema. Non ci sarà, insomma, segmento della cultura che non troverà espressione nel corso delle celebrazioni che hanno l’obiettivo di raccontare il Sol Levante agli italiani, di avvicinarli ad un’antica cultura lontana.

Ricco il calendario di appuntamenti in programma. Al palazzo Reale di Milano, fra settembre e gennaio, saranno esposte 200 xilografie e libri illustrati per una mostra dedicata alle opere di tre grandi artisti Hokusai, HiroshigeUtamaro. Saranno proposti al pubblico pezzi rari come la Grande Onda e la serie di trentasei vedute del monte Fuji di Hokusai grazie alla collaborazione del Museum Art di Honolulu. A Roma, invece, al Museo dell’Ara Pacis, saranno esposti, fra giugno e settembre, gli scatti del maestro del realismo giapponese, Domon Ken. Sempre nella capitale, dal 5 febbraio al 31 marzo, l’Istituto giapponese di cultura (via Antonio Gramsci, 74) ospiterà il libro degli schizzi di Hokusai, lo Hokusai Manga, spesso utilizzato per raccontare le radici del fumetto manga contemporaneo.

Previste poi anche due conferenze sul maki­e, antica arte decorativa tradizionale, tenute dal maestro Yutaro Shimode (il 24 febbraio a Firenze e il 25 febbraio a Roma rispettivamente all’Officina Profumo farmaceutico di Santa Maria Novella e al Museo nazionale d’arte d’Oriente Tucci). In dodici piazze di Pisa saranno, invece, esposte da maggio ad agosto le opere dell’artista Kan Yasuda create in marmo di Carrara, granito e bronzo.

Sul fronte design, a maggio, il Colosseo sarà illuminato dai giochi di luci delle artiste Motoko Ishii e Akari Lisa Ishii, mentre a Milano, nelle Officine Saffi, saranno esposte le Yugen ceramiche giapponesi contemporanee (dal 14 gennaio al 16 marzo). Nel programma delle celebrazioni, ampio spazio è riservato al food con la conferenza del monaco buddista Aue Kakuhõ (25 gennaio, Istituto di Giapponese di cultura a Roma) e con la commemorazione di Geores Ohsawa, padre del macrobiotico (Roma, Istituto di cultura, 19 febbraio). Alla Firenze cooking accademy ci sarà persino un vero e proprio corso di cucina fra gennaio e dicembre 2016. Fra gli spettacoli teatrali il pezzo forte sarà lo spettacolo Noh (residenza dell’Ambasciatore e Teatro Argentina, Firenze, Vicenza e Venezia, 12-­20 settembre 2016).

Per l’Italia si tratta di un grande ritorno: sono in fatti vent’anni che non viene presentato al pubblico una fra le più suggestive arti della cultura nipponica. In campo musicale, per il Ravenna Festival (il 3 luglio) verrà proposto al pubblico lo stesso concerto con le musiche di Verdi e Boito che Riccardo Muti dirigerà a Tokyo sul podio della Tokyo Harusai Festival Orchestra e dell’Orchestra Giovanile Riccardo Cherubini. Durante il Festival Puccini saranno presentate due rappresentazioni celebrative (29 luglio e 10 agosto, Lucca) dell’opera Madama Butterfly con le scene dello scultore giapponese Kan Yasuda e i costumi di Regina Schroeker. In calendario inoltre i concerti dell’ensemble Sakura Komachi (maggio Firenze, Roma, Napoli, Milano e Bologna in date da definire) e del concertista Kenichi Yoshida (Roma, Istituto di cultura, data da definire).

Per celebrare le pellicole d’autore, l’Ambasciata del Giappone, in collaborazione con la Japan Foundation e l’Istituto di cultura giapponese, ripeterà la felice esperienza dell’“Estate  Giapponese” all’interno de “l’isola del cinema” sull’isola Tiberina. In campo letterario, invece, l’Istituto guidato da Naomi Takasu ­Masui proporrà un incontro sul tema “Donne alla ricerca di un uomo da conquistare nell’antico Giappone” (26 febbraio) per “raccontare un mondo antico in cui la libertà dei costumi nelle epoche trattate consentiva anche alla donna di prendere l’iniziativa”.

Infine, in campo architettonico, il Maxxi di Roma ospiterà una grande mostra (ottobre 2016 – ­gennaio 2017) sull’architettura residenziale giapponese dal dopoguerra ad oggi. Il Giappone sarà anche presente alla Biennale di Venezia con una esposizione curata dal professor Yoshiyuki Yamana. “Sono convinto che attraverso queste iniziative di interscambio la reciproca comprensione fra i due Paesi e le rispettive cittadinanze possa andare incontro ad un ulteriore progresso, e che questa sia l’occasione per il dischiudersi di nuove prospettive per le relazioni bilaterali ­ – ha sottolineato Kazuyoshi Umemoto, ambasciatore giapponese in Italia – . Le relazioni tra i due Paesi in ultima analisi non sono rapporti tra esseri umani”.