“E’ stata un’audizione confusa e piena di contraddizioni, non ha fugato per nulla i tanti dubbi. Rivela una sottovalutazione di fondo e un deficit di responsabilità politica quando passa con disinvoltura dal ricatto alle amorevoli pressioni politiche in base all’interlocutore che ha davanti” così il vicepresidente Claudio Fava, commenta le parole di Rosa Capuozzo, la sindaca di Quarto in Commissione Antimafia.

“Perché sono stata espulsa? Per omessa denuncia di una minaccia mai subita” afferma la Capuozzo. “Non potevo denunciare all’autorità giudiziaria perché non ho subito minacce, non avevo le prove e non si configurava l’ipotesi di reato, erano odiose quelle pressione ma non posso dire di essere stata minacciata” spiega ai parlamentari. Anche sul suo abuso edilizio fa dietrofront. “Era una situazione sanata, per me non esisteva, conclusasi prima della mia elezione” aggiunge.

“Dunque sta dicendo che anche il motivo del ricatto non esisteva? Sta dicendo una cosa importante” sottolinea con forza la presidente di Commissione Rosy Bindi. “Sì non esisteva” replica il sindaco. Il M5s durante l’audizione ci tiene a precisare i motivi dell’espulsione: “E’ una falsità che si sia basata su un’omissione, noi le abbiamo chiesto un passo indietro per non accettare i voti della Camorra, lei ha rifiutato ed è stata espulsa”.

“Vogliamo le scuse di tutti partiti che hanno orchestrato questa campagna diffamatoria, un attacco politico contro il M5s, Fico e Di Maio, dall’audizione emerge come ci siamo mossi con assoluta trasparenza e tempestività, la richiesta scritta di espulsione da parte del sindaco è arrivata il 13 dicembre, il 14 De Robbio è stato espulso dal movimento, prendano esempio da noi, pubblicate tutto, noi agiamo di conseguenza” chiude il deputato M5S Riccardo Nuti