Si è conclusa ieri la kermesse meneghina dedicata alle anticipazioni moda per l’autunno-inverno 2016-2017. Come deve è il guardaroba dell’uomo di domani? Se Diesel Black Gold propone giacche e blouson abbinati con con pantaloni tecnici come quelli dei motociclisti, Gucci ci propone un uomo disposto a indossare t-shirt con disegnato Snoopy e soprabiti stile kimono per un uomo definito “anarchico”.

J.W. Anderson porta in scena volumi oversize, ma a lasciarci senza parole sono i completi in satin pajama-inspired e i cardigan lunghi con dettagli di pelliccia di coniglio. L’edizione di Milano Moda Uomo con il preview del prossimo autunno -inverno è quella che presenta il più alto numero di collezioni dal 2011, circa 86. Un trionfo di colore anche per i mesi più freddi, ma la mascolinità dove la troviamo?

A riportarci alla sobrietà è Giorgio Armani che ha portato in passerella uno stile senza stravaganze con una collezione dove spicca il grigio, da quello perla all’acciaio, Non si può dire lo stesso per Etro che ci propone un’immagine maschile con cappotti animalier e pantaloni fucsia. L’animalier è il marchio di fabbrica anche di Roberto Cavalli, che sostituisce le camicie con dei dolcevita e propone uno stile rock anni 60 con l’uomo in pelliccia. Vivienne Westwood non usa mezzi termini: l’armadio è unisex e l’uomo sfila direttamente con tuniche e abiti drappeggiati rubati dall’armadio di un’ipotetica lei. Ci mancava l’ispirazione alla pop art per l’uomo di Moschino dove i colori brillanti e una silhouette che sembra disegnata a matita caratterizza la collezione in passerella.

Di tutta questa settimana la cosa che ci ricorderemo di più è l’aver scoperto grazie alla folla in delirio di ragazzine chi è Cameron Dallas, una webstar diventato famoso per i suoi video su Vine che Calvin Klein ha voluto come ospite.  Uomini con vestitini, in pelliccia, con completi stile pigiama o ancora in shorts...Uomini? Forse. Se lo stile vuole essere all’avanguardia c’è una parte di noi donne che preferisce la vecchia canotta fantozziana, il calzetto di spugna e il vecchio detto: “L’omo? L’omo vero ha da puzzà”. Forse puzzare no, ma il concetto è un po’ quello.