E’ di questi giorni la notizia della cattura di El Chapo, il re del narcotraffico globale che dal Messico movimentava droghe dirette in tutto il pianeta. Nei mesi precedenti al blitz che ne ha determinato la cattura, le forze speciali avevano cercato di sorprenderlo in un altro covo, da cui però il ricercato era riuscito a fuggire. Dentro al covo le telecamere dei poliziotti messicani hanno catturato delle immagini poi trasmesse da UniversalTv. Sul letto, tra gli oggetti lasciati dal boss prima della fuga, c’era anche il libro di Roberto Saviano “Zero Zero Zero”, che tratta proprio il tema del narcotraffico.

Lo stesso scrittore commenta la notizia in un post su Facebook “Mi inviano il video girato dai marines messicani e lo vedo: ZeroZeroZero sul letto del Chapo – scrive Saviano – Mi sembra di tornare indietro nel tempo, quando trovarono Gomorra nel covo di Michele Zagaria, boss del casalesi. E prima ancora nel rifugio di Francesco Barbato, capo casalese di nuova generazione. Bunker, abitazioni squallide, dove i boss vivono come topi e dove provano a capire cosa si scrive su di loro. Chiudo la telefonata, sono stordito. Ancora una volta – penso – tutto si complicherà. Stiamo a vedere”