Voglio condividere con i lettori del mio blog su ilfattoquotidiano.it un testo di Pippo Civati e del sottoscritto in cui si formula una proposta che vorremo discutere a sinistra.

In primavera vi saranno le elezioni amministrative che stanno assumendo sempre più un valore costituente per il Partito della Nazione: dopo la candidatura di Sala a Milano arriva infatti l’endorsement di Ghigo e Vietti per Fassino a Torino. Non si tratta di una cosa da poco: stiamo parlando dell’ex presidente della Regione Piemonte per Forza Italia e di un esponente di primo piano della destra cattolica subalpina.

Renzi, mentre apre un’offensiva a sinistra per cercare di impedire la nascita di liste alla sinistra del Pd – e immediatamente trova orecchie attente – compie una operazione politica di prima grandezza nella definitiva trasformazione del Pd in un partito di centro destra. Il tutto avviene sottotraccia, come se si trattasse di normale amministrazione, con un Renzi apparentemente defilato, magari per non svegliare la dormiente minoranza interna del Pd.

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Questa operazione politica sulle elezioni amministrative avviene in parallelo allo stravolgimento della Costituzione che apre una nuova fase politico – istituzionale nella storia del nostro paese. In autunno vi sarà il referendum e il No a questo ennesimo stravolgimento costituzionale non potrà trasformarsi in una battaglia solo difensiva. Il nodo politico che ci si presenta dinnanzi in tutta chiarezza è il legame tra il passaggio delle elezioni amministrative e la battaglia contro lo stravolgimento della Costituzione.

Nel nostro paese vi è un significativo tessuto di forze sociali, culturali, civiche che operano quotidianamente sul territorio: proponiamo di operare per la loro aggregazione, per costruire una coalizione politica su un progetto di alternativa di governo a partire da ogni città in cui si andrà al voto.

Il modo migliore per preparare le condizioni per sconfiggere il disegno conservatore presente nella manomissione della costituzione è quello di aggregare da subito le forze che operano per una alternativa e sconfiggere il Pd nelle elezioni amministrative.

Per questo avanziamo una proposta a tutte le forze sociali, culturali e politiche, alle forze democratiche e civiche: costruiamo insieme candidature e liste unitarie democratiche, ambientaliste e di sinistra che si presentino alle elezioni amministrative in autonomia e in alternativa al Pd.

Costruiamo un vero percorso costituente in ogni città che dalle amministrative prosegua poi nella campagna referendaria: una soggettività politica non può costruirsi a tavolino ma solo nel vivo dell’attivismo, delle campagne in difesa dei diritti e dell’iniziativa sociale, e oggi l’intreccio tra elezioni amministrative e battaglia referendaria costituiscono il terreno su cui sfidare – da sinistra – il disegno reazionario del Pd e di Renzi.

di Pippo Civati e Paolo Ferrero