Roberto Giachetti è un ultras del pensiero e delle riforme renziane: del Jobs Act, della Buona Scuola, del Salva Italia, della riforma Costituzionale, delle trivelle a gogò e dell’Italicum. Su Roma non ho proprio idea di cosa voglia fare”. Stefano Fassina prende le distanze da quello che potrebbe essere il candidato del Pd nella corsa al Campidoglio. “Prima dei nomi – ha dichiarato il deputato di Sinistra italiana presentando a Montecitorio il calendario dell’iniziativa ‘Ascoltiamo Roma campagna di ascolto dei Municipi‘ in programma domenica prossima – credo che a me, come a tutti gli altri cittadini, interesserebbe conoscere i programmi del Pd per Roma, dove è necessaria una radicale, drastica, revisione del troppo mitizzato ‘modello Roma‘. Per ora non è dato sapere, quella del Partito democratico mi è sembrata una discussione abbastanza astratta”. Fassina ha aggiunto un commento anche della ventilata discesa in campo del senatore della sinistra dem Walter Tocci: “La sua disponibilità a entrare in campo, sarebbe una novità importante per la città”. Fassina poi ha parole dure sui dem nella gestione commissariale della Capitale da parte del commissario Francesco Paolo Tronca: “Il Pd fa il gioco delle parti e fa fare al commissario il lavoro sporco facendo poi finta che non c’entri”. Poi l’ex esponente dei dem rilancia l’iniziativa del referendum cittadino sulla candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi 2024: “Domenica in tutti municipi raccoglieremo le firme per il quesito referendario da presentare al commissario Tronca. Il 25 gennaio l’Aula della Camera – spiega Fassina – discuterà la mozione di Sinistra Italiana che impegna il governo ad attendere il risultato del referendum cittadino prima di chiudere formalmente la candidatura. Le Olimpiadi – conclude – portano danni economici, come insegna il caso di Londra”