L’architetto cileno Alejandro Aravena è il vincitore del Premio Pritzker 2016, considerato una sorte di premio Nobel dell’architettura. L’annuncio è stato dato a Chicago dalla Fondazione Pritzker. Nella motivazione, la giuria sottolinea che Aravena si è impegnato per migliorare gli spazi urbani, con “uno sforzo abile, così da rispondere alle sfide sociali ed economiche di oggi”. Aravena, 48 anni, succede all’architetto tedesco Frei Otto ed è il quarto sudamericano ad essere insignito nella storia del riconoscimento dopo il messicano Luis Barragán e i brasiliani Oscar Niemeyer e Paulo Mendes da Rocha. Nello scorso luglio il cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, aveva nominato Aravena direttore del settore architettura, con lo specifico compito di curare la mostra che si terrà dal 28 maggio al 27 novembre.

Alejandro Aravena, nato in Cile nel 1967, ha conseguito la laurea in architettura all’Università Cattolica del Cile nel 1992. Nel 1991, ancora studente, ha partecipato al Premio Venezia della quinta Biennale di architettura. Nel 1994 ha fondato lo studio Alejandro Aravena Architetti. Il suo lavoro comprende diversi edifici per l’Università Cattolica del Cile: la Scuola di Matematica (1998), la Facoltà di Medicina (2001), la Scuola di Architettura (2004), le Torri Siamesi (2005) e più recentemente l’Angelini Innovation Center (2014). Si annoverano inoltre la Scuola Montessori (2000), l’Università di St. Edwards a Austin, in Texas (2008), il Children Workshop and Chairless per Vitra in Germania (2008), le stanze per scrittori della Michalsky Foundation in Svizzera (2015) e un edificio per Novartis nel loro nuovo campus in Cina (2015). Nel 2013 è stato selezionato per il nuovo Centro per le Arti Contemporanee di Mosca e ha vinto il concorso per la Borsa di Teheran in Iran.

Dal 2000 al 2005 Aravena è stato professore all’Università di Harvard, dove insieme all’ingegnere Andres Iacobelli ha creato l’iniziativa per l’edilizia sociale Elemental, detta anche Urban Do Tank. Da allora, Elemental ha ampliato il proprio campo d’azione verso una vasta gamma di infrastrutture, spazi pubblici ed edifici pubblici che usano la città come scorciatoia verso l’uguaglianza: il Metropolitan Promenade e il Children’s Park di Santiago, la ricostruzione della città della Costituzione dopo il terremoto del 2010, la riprogettazione della città di rame minerario di Calama o l’intervento della Regione di Choapa per la compagnia mineraria Pelambres. Il suo lavoro è stato riconosciuto con numerosi premi, tra cui il Leone d’Argento alla 11esima Biennale di Venezia (2008).