Il caso outlet-Banca Etruria-Renzi torna sul tavolo del Comune di Reggello (Firenze). “Già allo scorso consiglio comunale avevamo preannunciato la richiesta di una commissione di indagine su The Mall, vediamo se la maggioranza – così come noi – vorrà fare chiarezza su questi fatti ”, ha fatto sapere nei giorni scorsi la Capogruppo della lista civica reggellese Elisa Tozzi. “Le ultime inchieste del Fatto e i nuovi elementi emersi sulla vicenda di Banca Etruria aprono ancora una volta i riflettori sullo sviluppo di The Mall a Reggello. Ogni nuovo elemento getta ombre e dubbi sugli intrecci tra politica e imprenditori vicini alla famiglia Renzi e lo sviluppo del polo della moda reggellese”, aggiunge il consigliere comunale del paese toscano al centro dell’affare The Mall che ha coinvolto anche il padre del premier.

Tozzi sottolinea poi che “prima si è guardato al profitto e poi al resto, a riprova che il peso (anche politico?) degli interlocutori di The Mall con il Comune era tale per cui non si è neppure verificato se ciò che si realizzava era conforme a quanto autorizzato; bastava autorizzare”. Insomma “imprenditori discussi che amano schermarsi dietro società con sede all’estero, faccendieri che lucrano nelle mediazioni e negli affitti, tutti collegati al business degli outlet ed in affari con la famiglia Renzi ... Un intreccio pericoloso, in cui si trovano invischiate anche le amministrazioni locali che si interfacciano con questi soggetti ed il loro peso imprenditoriale e sopratutto politico. I casi Moncler ed Hugo Boss sono eclatanti: permessi rilasciati a tempo record e senza assoggettare a Vas (Valutazione ambientale strategica) nessun intervento. In cambio i Comuni si fanno fare qualche posto auto o asfaltare le strade (quando realizzate). Oppure beneficiano di lasciti monetari per realizzarle, è il caso degli 80mila euro che Tramor ha versato al Comune di Reggello per “pagare” il parcheggio alle scuole di Leccio; un ex sindaco ha pensato invece di farci direttamente degli affari con questi personaggi”.

Da Il Fatto Quotidiano di mercoledì 13 gennaio 2016