Le grandi attendono e all’orizzonte non si intravedono fuochi d’artificio. In molti casi la parola d’ordine è finanziare il mercato con le cessioni: nessuno vuole svenarsi per raggiungere i propri obiettivi. E dopo il grande suq estivo che aveva rimesso la Serie A al centro del villaggio almeno per il volume di euro transitato da un conto a un altro (la qualità delle operazioni è altra cosa), ora tutti frugano nelle tasche prima di spendere. L’unica big pronta a tornare prepotentemente sul mercato sembra essere la Roma, che, dopo l’arrivo di Luciano Spalletti in panchina, ha necessità di puntellare seriamente la rosa a disposizione dell’ex allenatore dello Zenit. In primis la difesa, ballerina in questi mesi non solo per ragioni tecniche ma anche di tattica. Nessuna rivoluzione ma, almeno sulle fasce, i giallorossi andranno alla ricerca di volti nuovi. Tre i terzini finiti sulla lista del diesse Sabatini: l’obiettivo numero uno è Mimmo Criscito, già allenato da Spalletti in Russia, ma alternative valide vengono considerati i due “milanesi” Santon e De Sciglio. Mentre sulla lista dei partenti ci sarebbe Torosidis. Nel mirino anche Lorenzo Tonelli, che l’Empoli non è però disposto a cedere.

Alla finestra l’Inter in attesa di capire il futuro di Jovetic, i cui rapporti con Mancini sono ai minimi storici. Il caso della foto postata e poi rimossa dai social martedì non ha aiutato. Se parte il serbo, Ausilio dovrà trovare un degno sostituto. Lavezzi è il sogno, con ogni probabilità destinato a restare tale.

Mentre in difesa, oltre a Santon, dovrebbe partire Dodò (Genoa o Sampdoria) e ha già rescisso Vidic. Federico Barba (Empoli) è considerato un buon innesto (piace anche al Napoli, impantanato su Maksimovic) per compensare l’eventuale partenza di Andrea Ranocchia, ai margini dopo gli arrivi in estate di Miranda e Murillo: l’ex capitano non dispiace alla Fiorentina e si ragiona su uno scambio con Mario Suarez, strappato in estate all’Atletico ma utilizzato con il contagocce da Paulo Sousa. L’Inter ha bisogno di un uomo di governo a centrocampo viste le difficoltà di Kondogbia, i limiti in fase d’impostazione di Medel e Melo, oltre alla probabile partenza di Fredy Guarin che ha molti estimatori all’estero. Lo spagnolo potrebbe essere una buona soluzione ponte in attesa di riaprire la caccia a Yaya Tourè. Anche perché, dopo l’infortunio di Badelj, la Viola si è fiondata su Tino Costa del Genoa per rimpolpare il centrocampo. Anche l’Inter guarda verso la Lanterna, sponda Sampdoria, per una corposa sessione di shopping dalla difesa all’attacco: Zukanovic, Fernando, Soriano ed Eder sono tutti nomi sul taccuino di Ausilio. Sul centrocampista ex Shakhtar ha messo gli occhi anche la Juventus, in una fase di mercato tesa più al disturbo nei confronti delle principali concorrenti per lo scudetto che di reale interesse a investire. La rosa nelle mani di Allegri è lunga, gli infortunati hanno recuperato e Marotta non sembra disposto a cedere né RuganiZaza. I bianconeri, insomma, non hanno impellenti necessità di acquistare.Il vero colpo al momento lo ha realizzato il Milan, ma in uscita. La cessione di Luiz Adriano è un capolavoro di mercato. Il brasiliano andrà in Cina per 15 milioni di euro. Salvo una clamorosa marcia indietro, tanto ha deciso di sborsare lo Jiangsu Suing per l’ex Shakhtar, acquistato a luglio per 9 milioni. La sua partenza conferma la tradizione negativa dei “numero 9” rossoneri nelle ultime stagioni: dopo Fernando Torres e Mattia Destro è il terzo a salutare lasciando in eredità una manciata di partita e qualche gol. Nel caso del brasiliano c’è da considerare però anche una plusvalenza di 6 milioni di euro che Galliani investirà su un centrocampista, la prima e più grave mancanza estiva del mercato milanista. I nomi sono sempre gli stessi: Witsel o Fellaini. Mentre in attacco, nonostante l’intesa trovata con la Roma e le pressioni della Fiorentina, potrebbe restare Stephan El Shaarawy che con i rientri ormai fatti di Menez e Balotelli permetterebbe di non risentire in termini numerici della partenza di Luiz Adriano.

Il Torino – che ha un problema con Quagliarella, inviso ai tifosi dopo le incomprensioni seguite al gol di Napoli – ha riportato sotto la mole Ciro Immobile, alla ricerca di certezze in vista dell’Europeo dopo le non esaltanti avventure con Borussia Dortmund e Siviglia. Metabolizzato l’addio di Maxi Moralez, l’Atalanta ha riempito la casella con Alessandro Diamanti dal Watford e deve decidere il futuro di D’Alessandro, che piace a Verona e Carpi. Gli emiliani sono attivissimi in questi giorni e hanno già chiuso per De Guzman e Mancosu, arrivato da Bologna. Per Donadoni ci sono Zuniga e Floro Flores del Sassuolo, rimpiazzato dai neroverdi con Marcello Trotta, 23enne attaccante in uscita da Avellino. Una punta anche nei pensieri del Genoa: è Libor Kozak, ex Lazio.