Sono liberi i dieci militari statunitensi fermati dalle autorità iraniane per lo sconfinamento di ieri nelle acque del Golfo Persico sotto giurisdizione iraniana. A dare la notizia è l’agenzia di stampa ufficiale di Teheran Irna che cita un comunicato dei Guardiani della Rivoluzione: “E’ emerso che l’ingresso nelle acque territoriali del Paese non è stato intenzionale”. E così, dopo che gli americani hanno “presentato le scuse”, secondo quanto riferito da fonti dell’esercito iraniano, i dieci soldati Usa sono stati “rilasciati in acque internazionali”, tornando in libertà. Ma il portavoce del Dipartimento di Stato americano ha smentito la notizia. “La verità di questi report è assolutamente pari allo zero”, hanno commentato John Kirby dell’Ufficio della struttura che coordina la politica estera Usa.

Secondo la Casa Bianca sono stati anche i nuovi rapporti tra l’Iran del presidente Hassan Rouhani e l’amministrazione di Barack Obama ad aver favorito il rilascio dei marines. “Si tratta di canali straordinariamente importanti per risolvere situazioni come questa”, ha detto il capo dello staff presidenziale, Denis McDonough. Niente scuse per lo sconfinamento ma solo un ringraziamento per l’avvenuta “cooperazione”.

LA VICENDA – Le due navi della marina statunitense erano state fermate a causa di un problema meccanico al motore. Lo ha fatto sapere il Pentagono e la Casa Bianca ha confermato. Il portavoce del dipartimento alla Difesa Usa, Peter Cook, citato dalla Nbc, ha spiegato che le due imbarcazioni stavano navigando tra il Kuwait e il Bahrain quando è avvenuto l’incidente, e di aver ricevuto rassicurazioni. Il segretario di Stato John Kerry ha telefonato al ministero degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif per spiegare che il passaggio delle due navi Usa è stato un incidente, e non una violazione intenzionale delle acque territoriali iraniane.

Stando a quanto riferiscono fonti del Pentagono alla Nbc le due piccole unità si trovavano vicino all’isola di Farsi nel Golfo Persico. Gli Stati Uniti hanno “ricevuto rassicurazione che i membri dell’equipaggio stanno bene e vengono trattati con cortesia” e “riprenderanno presto il loro viaggio”, ha detto il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest, interpellato dalla Cnn.”Zarif ha difeso una posizione ferma” ha dichiarato il comandante delle forze navali dei pasdaran, l’ammiraglio Ali Fadavi, “ha affermato che (i militari Usa, ndr) si trovavano nelle nostre acque territoriali, che questo non sarebbe dovuto accadere e ha chiesto le scuse. Questo è avvenuto e il processo non richiederà molto tempo”.