Ora Consob valuta la possibilità di chiedere l’annullamento dei bilanci 2010-2014 di Banca Etruria. Lo fa sapere il Codacons a valle di un incontro avuto con i vertici della Commissione di Giuseppe Vegas nel giorno della manifestazione dei risparmiatori contro la gestione delle quattro banche salvate dal governo a scapito dei risparmiatori stessi.

Non solo. A buoi scappati la Viagilanza, il cui operato insieme a quello della Banca d’Italia è al vaglio della Procura di Roma in seguito agli esposti di Adusbef e Federconsumatori, ha annunciato il via a “ispezioni presso Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife“, anche, appunto, “procedendo all’esito per quanto riguarda Banca Etruria di azione di nullità dei bilanci dal 2010 al 2014″

“La Consob ha chiesto al Codacons di inviare casi specifici relativi ad esposti individuali di singoli risparmiatori in merito al collocamento delle obbligazioni, e ha accolto la richiesta avanzata dall’associazione di eseguire ispezioni”, ha fatto sapere il Codacons, che ha organizzato la protesta. “Alcuni comitati dei risparmiatori traditi sono stati ricevuti dal direttore generale Consob, Angelo Apponi, e dal presidente Giuseppe Vegas in videoconferenza da Milano”.

E proprio nel corso della videoconferenza “la Consob si è impegnata a raccogliere la documentazione sulle illegalità nel collocamento dei titoli ai risparmiatori, che potrà essere poi utilizzata nei tribunali ai fini del risarcimento da parte degli investitori delle quattro banche”. Riguardo alla possibilità per i risparmiatori di riavere i soldi perduti, la Commissione se ne è invece lavata le mani ricordando che l’aumento del fondo di solidarietà è “questione meramente politica”.

All’incontro non hanno partecipato Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che si sono “rifiutati” di entrare perché “l’unico incontro che siamo disposti a concedere a Vegas, è quello in cui porteremo le arance a Regina Coeli”. “Proseguiremo nelle battaglie legali e di piazza – dichiarano Lannutti e Trefiletti – rifiutando elemosine di arbitrati truffaldini, fino ai risarcimenti integrali degli espropriati da Bankitalia, Consob e dal governo che, ratificando il bail in, non ha tutelato gli interessi nazionali e dei risparmiatori truffati”.