Presa Diretta torna in onda il 10 gennaio su Rai3 alle 21.45 con due inchieste a puntata. “Con la redazione abbiamo sentito il bisogno di raccontare di più, capire come siamo attraverso il confronto con il resto del mondo”, afferma Riccardo Iacona ai microfoni del FattoTv. Dalla battaglia sui vaccini all’inchiesta sulla Xylella in Puglia, dai foreign fighters e la guerra dentro alle unioni civili, dal terremoto economico che si propaga dalla Cina fino agli Stati Uniti per conoscere le madri surrogate, sono diversi i temi affrontati nei reportage realizzati dalla squadra di Presa Diretta. “E’ la prima volta che andrà in onda sul Servizio pubblico un’inchiesta sull’applicazione della legge 194 nel nostro Paese, l’interruzione di gravidanza sarebbe legale ma in realtà è un percorso ad ostacoli per le donne, sulle unioni civili andremo a vedere quello che succede all’estero. I gay possono avere figli? Le madri surrogate sono delle criminali o offrono un servizio? E’ interessante parlare con le donne che hanno concesso l’utero in affitto, dove è possibile farlo”, spiega ancora il giornalista. Nella prima puntata si partirà con i vaccini, voci contro e favore a confronto e un’intervista in esclusiva ad una madre di un foreign fighters danese. Sulla riforma della Rai approvata nel periodo natalizio e la battaglia in corso sulle nomine dei dirigenti, Iacona sostiene: “La tv di Stato ha delle colpe per l’appiattimento nell’offerta televisiva, io mi aspetto sempre dai nuovi che arrivano un’investimento sul prodotto, c’è a parole, i vertici vogliono una Rai più autorevole, ma l’asservimento alla politica non ci può stare, la libertà è l’ingrediente principale, la nostra autonomia e indipendenza è il patrimonio che fa il servizio pubblico”, chiosa  di Irene Buscemi