Hanno ordinato a un gruppo di 5 adolescenti di girarsi verso il muro e poi hanno chiesto: “Credete in Allah o siete cristiani?”. Alla risposta “non crediamo in niente”, ci sono stati degli spari in aria. E’ questa la ricostruzione fatta da cinque 15enni di Vignola (Modena) che hanno denunciato di essere stati aggrediti nella notte tra il 5 e il 6 gennaio. Quattro ragazzi stranieri e residenti nella cittadina in serata si sono presentati spontaneamente ai carabinieri dopo, hanno spiegato, essersi resi conto che la ‘bravata’ aveva avuto un effetto ben più grave di quanto potessero immaginare. Hanno consegnato una scacciacani.

I quattro, tutti sui 20 anni e regolarmente in Italia, saranno denunciati per violenza privata, per aver in qualche modo fermato i giovani minacciandoli. Ulteriori accuse potranno essere valutate dalla autorità giudiziaria. Proseguiranno in ogni modo gli accertamenti per capire se i ragazzi coprano qualcuno che ha partecipato con loro all’episodio, e soprattutto per accertare se siano effettivamente state pronunciate le frasi con riferimenti ad Allah e alla religione.

L’episodio ha provocato numerose reazioni politiche. “Vicenda sconcertante, dai contorni non ancora ben definiti, sulla quale occorre fare al più presto piena luce”, ha commentato il Pd di Vignola in una nota. “E’ un fatto inedito per il vignolese, capace di produrre grande allarme sociale tra le famiglie e nell’intera comunità locale. Esprimiamo vicinanza ai ragazzi minacciati e alle loro famiglie. Queste sono terre nelle quali le comunità di stranieri sono bene integrate: episodi come questi rischiano di minare il clima di reciproca fiducia”. Chi ha cavalcato la storia è stato il senatore leghista Roberto Calderoli: “Se quanto accaduto è vero e i colpevoli verranno identificati allora voglio sperare che non se la cavino con la solita ammenda, da parte della nostra giustizia buonista, e che questi fanatici vengano puniti come meritano e poi espulsi immediatamente, senza passare dal via”.