“Nessuno di noi due avrebbe mai immaginato questi risultati. Anche perché qualsiasi alchimia richiede una verifica. Poi però le tappe del cammino sono diventate affascinanti e il finale ci è cascato sulla testa, quasi come una tegola”. Claudio Baglioni e Gianni Morandi ormai non si fermano più. Non sono bastate le dodici serate al Foro Italico di Roma, due delle quali trasmesse su Rai Uno, a dissetare la loro sete di palcoscenico. Ma evidentemente neanche quella del “loro” pubblico che, come capita di rado, dopo alcune prime titubanze ha sposato in pieno il progetto dei “Capitani coraggiosi”. E allora si riparte. Nel senso letterale, con un tour in dieci città che ha visto già raddoppiare e triplicare alcune date. Nel senso musicale, con un doppio live (Sony) che sarà negli store il prossimo 5 febbraio. Ma anche nel senso di una partenza inedita, quasi un esperimento: la conduzione di cinque puntate su RTL 102,5, ogni venerdì alle 19 a partire da stasera (8 gennaio).

“Servono i grandi risultati a farti andare avanti, ma poi forse saremmo andati avanti anche se fosse andata male – scherza Baglioni -. In realtà sono servite anche molte chiamate dall’esterno, dal pubblico da un lato e dagli addetti ai lavori dall’altro. E allora continuiamo a farci del bene”. “La verità è che ci divertiamo molto – prosegue Morandi – anche perché questo duetto è un po’ un duello, uno deve dimostrare all’altro di essere vivo e presente”.

I due non hanno caratteri simili, anzi: estroverso e mattatore Morandi, timido e riflessivo Baglioni: “Se Gianni fosse uguale a me non lo sopporterei, visto che già non sopporto me stesso… La distanza è bella perché va colmata”. Non negano, i due Capitani, che qualche difficoltà soprattutto all’inizio c’è stata: “Abbiamo due personali molto forti – spiega l’eterno ragazzo di Monghidoro – . Sapevamo che avremmo dovuto dividere lo stesso palco e convincere il pubblico dell’altro con un diverso repertorio. C’era tanto rispetto, ma anche tanta incertezza”. Nei mesi scorsi, sono stati paragonati a molte coppie famose. “Io dico che siamo come Vianello e Tognazzi”, scherza Morandi. “Io dico che siamo così presuntuosi che vorremmo rappresentarle tutte”, rincara Baglioni, “In realtà tutto questo fa parte della frivolezza che dobbiamo esibire, mica possiamo andare sul palco a pontificare. Anche perché è l’unico modo per sopportarci tra di noi”. Smussare un po’ gli angoli del proprio carattere fa bene a entrambi e alcune commistioni sono già evidenti. Gianni è una star dei social: la sua pagina Facebook è visitatissima e lui ogni giorno posta una sua foto nelle pose e con gli sfondi più vari. Sarà un caso, ma da quando sono “amici capitani” anche Claudio ha iniziato a scrivere praticamente ogni giorno: “Non so chi dei due abbia più fantasia – spiega il cantautore romano – forse è più facile trovare qualcosa in più nelle parole… Ognuno lavora con gli strumenti che ha”. Ma dopo concerti, tour, cd e radio, cos’altro potranno inventarsi? “Ci mancano un film, un libro, una produzione vinicola… – scherzano all’unisono – I politici no, per fortuna abbiamo ancora un lavoro”. E una doppia conduzione di Sanremo? “Morandi l’ha già condotto e l’ha pure già vinto – conclude Baglioni -. Allora abbiamo pensato che l’anno prossimo potremmo fare sia i conduttori che i direttori artistici che i cantanti, così vinciamo su tutta la linea”. Per il momento, hanno vinto la loro scommessa.